Terni. La Polizia di Stato allontana marito violento dalla casa familiare

NewTuscia – TERNI- Alcuni giorni fa, nel tardo pomeriggio, è arrivata una richiesta di intervento al 113 per un caso di violenza domestica: la telefonata arrivava da un vicino che aveva sentito una coppia litigare violentemente e il rumore di oggetti infranti.

Una pattuglia della Squadra Volante è arrivata immediatamente nell’appartamento dove ha trovato la coppia di coniugi e la loro figlia minore. Ternani, entrambi 41enni, con un’attività lavorativa e nessun precedente penale: una situazione familiare, almeno apparentemente normale.

La donna che ha dichiarato di essere stata colpita dal marito e di essere caduta a terra, riportando delle ferite, è stata affidata alle cure dei sanitari che hanno riscontrato contusioni multiple ed un forte stato di agitazione.

La stessa sera, l’uomo è stato allontanato in via d’urgenza dalla casa familiare, misura pre-cautelare che la Polizia Giudiziaria può adottare di propria iniziativa, previa autorizzazione del Pubblico Ministero, la dr.ssa Camilla Coraggio in questo caso, che ha concesso la misura, considerate le lesioni riportate dalla moglie, aggravate dalla presenza della figlia minore.

L’altro ieri in sede di udienza di convalida, l’atto è stato convalidato dal Tribunale di Terni.

Due arresti della Polizia di Stato in esecuzione di due misure di custodia cautelare in carcere

E’ stata la Squadra Mobile ternana ieri a portare in carcere due individui colpiti da un ordine del Giudice a conclusione di due attività di indagine svolte dalla 3° Sezione – Reati contro il patrimonio.

Il primo arrestato è un cittadino marocchino di 45 anni, regolare a Terni, con precedenti penali per stupefacenti, rissa e furti, che si è reso responsabile di due rapine in pochi giorni all’inizio di aprile.

Raccogliendo testimonianze e visionando le immagini delle telecamere di videosorveglianza posizionate nelle zone teatro degli avvenimenti, gli investigatori della Polizia di Stato sono arrivati ad identificare il marocchino che, nel primo caso aveva rapinato un sedicenne, bloccandolo per strada, schiaffeggiandolo e derubandolo del portafoglio e, nell’altro, era entrato in una tabaccheria del centro, aveva minacciato violentemente il titolare ed era fuggito con l’incasso di 700 euro.

L’uomo, disoccupato, è stato ritenuto pericoloso socialmente per il Giudice che, tenuto conto della possibile reiterazione del reato ne ha disposto la carcerazione.

E’ un ternano di 35 anni, con numerosi precedenti penali, il secondo arrestato, resosi responsabile di una serie di rapine per le quali era stato sottoposto ad una misura alternativa alla detenzione. Considerata la sua condotta, è stata ripristinata la misura originaria del carcere e ieri sera dopo una lunga ricerca da parte degli investigatori della Squadra Mobile è stato condotto a Vocabolo Sabbione.