Viterbo, le associazioni di settore incontrano i candidati sindaco

NewTuscia – VITERBO – Una bella giornata di politica. Questo possiamo dire del primo giugno mattina quando le associazioni d’impresa viterbesi hanno incontrato i candidati a sindaco della città.

Molte le note positive dell’incontro e su quelle ci concentreremo, lasciando le critiche al loro insediamento. Da sottolineare il fatto che si è parlato dei problemi e delle opportunità per Viterbo senza connotazioni politico-ideologiche. Probabilmente è il segno di una nuova fase politica in cui i cittadini chiedono soprattutto nelle elezioni locali, concretezza.

Dall’incontro sono scaturite molte buone idee, molti progetti anche innovativi, in alcuni casi provenienti da un percorso civico di approfondimento in altri dall’esperienza amministrativa.

Alcuni di loro tra cui Chiara Frontini e Filippo Rossi auspicano di amministrare la città attraverso una visione complessiva della stessa e quindi su una programmazione degli interventi secondo un preciso disegno strategico, di questo avviso è anche Poala Celletti, rappresentata in questo caso da Daniele Cario. La Frontini e Rossi puntano molto sulla valorizzazione turistica della città nel suo complesso ma divergono nell’attuazione con Rossi che punta alla gestione pubblica della promozione e la Frontini invece molto centrata sul coinvolgimento dell’imprenditoria e delle forze sociali.

Anche Massimo Erbetti è molto orientato al coinvolgimento delle associazioni e dei cittadini anche in forma singola. Erbetti si pone impegni piuttosto gravosi nei 5 anni di mandato come riportare 110 attività nel centro storico ma è chiaro che fondamentalmente c’è da invertire una tendenza lavorando sulla pianificazione. Anche le politiche della Frontini sono incentrate a valorizzare il centro storico soprattutto attraverso incentivi ai residenti.

Luisa Ciambella è chiaramente orientata a proseguire il lavoro della precedente amministrazione e sul commercio non ha dubbi che la soluzione è approvare prima possibile il piano del commercio già elaborato, già pronto ed anche condiviso con le organizzazioni. Ripone molta fiducia sull’utilizzo dei 17 milioni di euro del piano periferie, che dovrebbe contribuire innanzitutto a collegare il Poggino con il resto della città, progetto ritenuto importantissimo anche da parte degli altri candidati. Serra ritiene utile integrare il progetto Poggino con le APEA di recente individuazione.

Quasi tutti i candidati ritengono importante puntare su progetti di rigenerazione urbana per migliorare la vivibilità della città ma anche qui le differenze tra Frontini e Rossi sono evidenti. Da una parte Chiara ha già individuato le aree d’intervento mentre Rossi vorrebbe che il comune facilitasse per quanto possibile interventi che i privati scelgono in base alle loro convenienze. Daniele Cario ritiene che molti edifici pubblici abbandonati nel centro storico potrebbero trovare un utilizzo pubblico.

Francesco Serra ritiene, unico tra i candidati, che la cooperazione possa svolgere un ruolo determinante nello sviluppo della città ed individua importanti progetti operativi quali l’housing sociale ed il worker buy out cioè il recupero delle aziende in crisi attraverso la gestione  di cooperative che si  formano tra i dipendenti.

Anche Giovanni Arena ha scelto la strada di definire progetti nuovi per il futuro, non accontentandosi di quello fatto in passato dalle amministrazioni di centrodestra di cui è stato parte attiva. Pertanto si è impegnato ad una politica della condivisione, ad una connessione tra commercio del centro storico e della periferia, come altre liste si è impegnato a nominare in Giunta un assessore all’agricoltura facendo leva su una nuova vitalità del settore.

Per molti compreso Claudio Taglia sembra che il desiderio sia il mercato coperto dei prodotti locali come avviene in altre città europee.

Come Legacoop una piccola delusione c’è stata, solo pochi interventi hanno risposto alla nostra domanda che avevamo posto sul ruolo attivo della cooperazione sociale e del volontariato nell’attuazione di politiche di welfare dell’amministrazione. Comprendiamo che i temi erano molti e fortemente differenziati tra di loro ed era difficile rispondere a tutti nei 9 minuti che complessivamente abbiamo riservato ai candidati.

Comunque una bella giornata di politica in cui si è discusso con toni pacati e senza scendere nella polemica becera, dei problemi della città. Per una mattina la discussione si è svolta guardandosi negli occhi e non dietro una tastiera dove spesso anche chi non ha si crede di avere.

Ringrazio sia i colleghi delle associazioni giudiziosi e ligi nel rispettare i tempi dei loro interventi ma soprattutto bravi a sollevare temi concreti, con le imprese non si può barare.

Massimo Pelosi

Legacoop Lazio