Mattarella: che il 2 giugno possa essere in ogni territorio l’occasione di una rinnovata condivisione dei principi e degli ideali repubblicani

di Stefano Stefanini

NewTuscia – ROMA – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Festa della Repubblica, ha inviato un messaggio ai Prefetti d’Italia, affinché se ne facciano interpreti nelle iniziative promosse a livello locale nella ricorrenza del 2 giugno:

«Cari Prefetti,

in occasione della ricorrenza della scelta repubblicana, rivolgo il mio saluto a voi e a quanti svolgono pubbliche funzioni nelle diverse aree del Paese.

Nel vostro impegno al servizio della comunità, nel rapporto con le persone e le formazioni sociali, con le istituzioni locali, nell’azione quotidiana volta a garantire la serenità della convivenza, si rinnovano i valori di libertà, democrazia e solidarietà cui si ispira la Repubblica.

La testimonianza viva di quei valori e della loro attualità percorre le celebrazioni del 70° anniversario dell’entrata in vigore della Costituzione, che nei vari territori – anche su iniziativa delle Prefetture – ripropongono a vecchie e nuove generazioni il significato di essere parte di una comunità.

L’impegno volto a garantire il buon andamento e l’imparzialità della pubblica amministrazione e a rafforzare la fiducia dei cittadini nell’operato delle istituzioni, è essenziale ed è condizione per favorire la più ampia partecipazione democratica alla vita del Paese contro le tentazioni dell’indifferenza e del disimpegno.

Il bene della coesione sociale, alla cui tutela si rivolge una parte importante della vostra attività, si consolida con le scelte di corresponsabilità e di cittadinanza attiva che ciascuno è chiamato a operare nell’interesse generale.

Tensioni e prove trovano nel quadro delle istituzioni repubblicane piena possibilità di espressione e composizione, in una nazione unita e solidale.

L’attenzione – declinata dai Prefetti nel dialogo costante con i Sindaci e le collettività locali – verso i fattori di disagio e disuguaglianza rende la nostra società più forte, grazie a interventi coordinati sui temi delle periferie, delle marginalità, delle nuove povertà, e la promozione di forme più avanzate di solidarietà verso le fasce deboli della popolazione, le famiglie in difficoltà, i giovani senza lavoro, gli anziani.

Allo stesso modo, la costante e leale collaborazione fra tutte le componenti istituzionali e sociali chiamate a confrontarsi con il fenomeno delle migrazioni consente di affrontare l’individuazione di soluzioni in grado di garantire legalità, accoglienza e integrazione.

Le prospettive di progresso e benessere si rafforzano grazie all’efficace contrasto alle pervicaci forme di criminalità organizzata, malaffare e corruttela che impoveriscono la collettività e pregiudicano la libera concorrenza fra le imprese.

Strumenti di prevenzione amministrativa e protocolli sempre più avanzati consentono di intervenire contro i tentativi di infiltrazione ed a tutela della libertà e trasparenza delle attività economiche e contrattuali di pubblico interesse.

Il bene della sicurezza è responsabilità comune e tutti abbiamo il dovere di contribuirvi, con comportamenti ispirati alla piena legalità, contro ogni forma di violenza e intolleranza.

 

Efficaci strategie di prevenzione sono in campo, volte a garantire la sicurezza dei cittadini rispetto alle minacce del terrorismo interno e internazionale, che si alimentano nella cultura dell’odio e della violenza.

 

Va arrestato con fermezza ogni rischio di regressione civile in questa nostra Italia e in questa nostra Europa, affermando un costume di reciproco rispetto, mettendo a frutto le grandi risorse di generosità e dinamismo dei nostri concittadini.

Con l’auspicio che il 2 giugno possa essere in ogni territorio l’occasione di una rinnovata condivisione dei principi e degli ideali repubblicani, rinnovo gli auguri di buon lavoro a voi Prefetti e a quanti con voi celebrano la Festa della Repubblica».

Roma, Palazzo del Quirinale  1° giugno 2018

 

Un nostro commento: il decalogo istituzionale del presidente della Repubblica Mattarella

Il presidente  Matterella nel suo discorso di insediamento davanti alla Camere  ha delineato un decalogo del suo impegno di custode della Costituzione, più volte ribadito in varie occasioni..

Nel delineare tale “decalogo” di custode  della costituzione repubblicana, ha citato prioritariamente il diritto allo studio dei ragazzi con una scuola rinnovata che conferisca un reale diritto al futuro dei giovani, l’impegno  delle istituzioni ad ogni livello per un  diritto effettivo al lavoro, una cultura diffusa, con il superamento del divario digitale.

L’ispirazione ad un amore e una sempre più approfondita conoscenza dei tesori ambientali e culturali dell’Italia, il ripudio della guerra e la promozione della pace e del dialogo tra le Nazioni. Il riconoscimento dei diritti del malato, il dovere della contribuzione alle spese dello Stato e della correttezza nel pagamento dei tributi, con una  giustizia amministrata  in tempi rapidi e certi, la tutela della pluralità e della libertà dell’informazione.

Mattarella ha poi espresso un forte auspicio  affinché la donna non soffra la paura di violenze e discriminazioni e sia dato il giusto sostegno alla famiglia come fondamento della società civile.

Infine valori della Libertà affermati con la Resistenza e la lotta alle mafie ed alla corruzione e  l’impegno per la crescita economica in Europa e nel mondo.

Al ricordo del sacrificio di tanti eroi della Libertà e Giustizia Sociale il presidente Mattarella ha associato l’impegno per la diffusione di un forte senso della Legalità e, citando l’impegno forte di denuncia e testimonianza di papa Francesco,  la lotta alle mafie ed alla corruzione, definita “cancro pervasivo” della democrazia.   Ha inoltre elogiato e incoraggiato l’impegno delle Forze dell’Ordine nella lotta alla criminalità organizzata.

Mattarella ha riaffermato l’impegno europeista dell’Italia ed un’Europa più attenta e solidale nei confronti delle reali esigenze dei cittadini, attraverso il sentimento della speranza  per unire sempre di più l’Europa vista come speranza da cui ripartire, con l’affermazione in ambito europeo dei diritti di cittadinanza e appartenenza, libertà e sicurezza.

Dobbiamo ricordare nei nostri Comuni questi significati della Festa della Repubblica.