Lavoratori autonomi e partite Iva, l’Ugl Lazio nomina Simone Di Marcantonio responsabile regionale

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NewTuscia – ROMA – L’UGL Lazio rafforza la propria compagine dirigenziale per guardare al presente e al futuro ed essere più vicina alle nuove forme di lavoro che si stanno sviluppando negli ultimi tempi. Va in questa direzione la nomina di Simone Di Marcantonio a responsabile dei lavoratori autonomi e delle partite Iva della Regione Lazio. Ad assegnare la nuova delega è stato il segretario regionale Armando Valiani: “Il lavoro autonomo e le partite Iva nella nostra Regione – ha spiegato il segretario Ur Lazio – sono una fetta sempre più rilevante all’interno del sistema lavoro laziale, basti pensare al settore sanitario dove la maggior parte degli infermieri lavora in maniera autonoma fatturando le ore effettuate all’interno degli ospedali. Abbiamo scelto di dedicare una figura ad hoc, Simone Di Marcantonio, perché questo è un settore che ha bisogno di essere regolamentato, dove i diritti e le tutele sono poche o in alcuni casi assenti. La nostra organizzazione è attenta agli sviluppi e vuole essere al fianco di chi ha scelto questo percorso professionale.

Penso ai rider – ha sottolineato Valiani – i lavoratori digitali, senza coperture né tutele legali. L’UGL chiede che venga fatta chiarezza normativa nel percorso di innovazione e che vengano rispettati i diritti alla salute di questi lavoratori. A Simone va la mia stima totale e l’augurio di buon lavoro”. Sarà un percorso impegnativo dunque per il neo dirigente Di Marcantonio, pronto ad affrontare la sfida: “Ringrazio il sindacato – ha detto – per la fiducia riposta nei miei confronti che spero di poterla ripagare. Lavoreremo alacremente per dare tutte le tutele necessarie agli autonomi e a tutti i professionisti del settore. Nel nostro sindacato troveranno la spalla giusta nella battaglia per i sacrosanti diritti. Le nuove figure che si sono affacciate recentemente nel mondo del lavoro, figlie della tecnologia e, in molti casi, anche della crisi economica, devono essere inquadrate nel giusto modo dalle istituzioni”.