Spostamento sede Ares 118 a Rieti, Erbetti (M5s): “Diventato uno sport speculare su questo tema dai candidati sindaco di Viterbo”

NewTuscia – VITERBO – Cavalcare l’onda e speculare su ARES 118, sembra diventato lo sport preferito da alcuni candidati Sindaco a Viterbo, tra le situazioni più paradossali ci sono gli interventi della Candidata PD che vuole essere paladina di malati e lavoratori scrivendo una lettera aperta al Presidente Zingaretti, come farebbe un normale cittadino dimenticando che il Presidente fa parte del suo stesso partito, ma si sa che come per altri problemi il suo partito a livello sia regionale che nazionale fa il contrario di quello che si promette di fare a livello locale, inoltre dimenticando che lei stessa era da tempo a conoscenza dei fatti che non sono certo piovuto dal cielo dalla sera alla mattina, ma volete mettere l’effetto mediatico che può avere una bella lettera sui giornali in questo momento?

Anche gli articoli di altri candidati che gridano allo scandalo mi farebbero sorridere se non fosse che la situazione è veramente tragica, perché forse non ci si rende conto che l’intervento del 118 in tempi brevi e con personale qualificato fa la differenza fra la vita è la morte..

Tutti erano a conoscenza dei fatti da tempo, ma affrontare certi temi fuori dalla campagna elettorale è sicuramente scomodo per alcuni.

Noi a differenza di chi fa proclami facili, abbiamo, in tempi non sospetti, abbiamo depositato in regione tre atti sul 118, interrogazione a risposta scritta “Chiamate a spot di ambulanza private, carenza di controlli” (24/04/2018); interrogazione a risposta immediata “Rischio di perdita occupazionale dei lavoratori ares 118” (24/04/2018); Mozione “Rafforzamento del sistema pubblico ares 118 verso il superamento delle chiamate spot fuori convenzione” (24/04/2018). Su tutti gli atti c’è la firma di Silvia Blasi che li ha fortemente sollecitati al gruppo consiliare.

Tutti i candidati sanno che la legge regionale 49/89 disciplina il servizio di trasporto infermi da parte di istituti, organizzazioni ed associazioni private e prevede che tutti gli equipaggi debbano essere composti obbligatoriamente da 3 elementi: autista/soccorritore, soccorritore qualificato e infermiere professionale e in caso di mezzi di soccorso avanzato la sostituzione del soccorritore qualificato con il medico. Purtroppo il DCA n. 518 del 02.11.2015 firmato da Zingaretti modifica la legge regionale prevedendo per l’ambulanza di soccorso un equipaggio minimo costituito da sole due persone, cosa di cui nella nostra provincia non ci siamo accorti perché il servizio era già effettuato con sole due unità.

Con il cda 518 prevedeva la creazione di un gruppo di lavoro che avrebbe dovuto verificare la fattibilità o meno del progetto, ma a quanto ne sappiamo il tutto è rimasto solo sulla carta.

Tutta questa approssimazione ha scaricato sui malati disagi e ritardi a cui si riesce a sopperire solo grazie alla professionalità e alla dedizione degli operatori che ogni giorno si adoperano per risolvere ogni tipo di situazioni che il più delle volte sono a dir poco difficili.

Perché mentre avveniva tutto ciò, solo il M5S faceva atti concreti?

Dove erano i/le paladine dei malati e degli operatori a quel tempo?