Diocesi di Civita Castellana, pellegrinaggio a piedi al Santuario di Maria SS. “ad Rupes”

NewTuscia – CASTEL SANT’ELIA – Al via il pellegrinaggio a piedi al Santuario di Maria SS. “ad Rupes”

Programma:

Ore 5.30  –  Partenza del pellegrinaggio a piedi da Civita Castellana (Raduno presso la Chiesa Santa

Maria del Carmine).

Ore 5.45  –  Partenza del pellegrinaggio a piedi da Nepi (Raduno davanti alla Chiesa della Santa              Famiglia).

Ore 6.30  – Partenza pellegrinaggio a piedi da Castel Sant’Elia (Raduno presso la Chiesa S. Antonio

Abate).

Piazzale del Santuario

Ore 6.45  –  Santo Rosario.

Ore 7.15  –  Concelebrazione Eucaristica presieduta da S. E. Mons. Romano Rossi. 

Il pellegrinaggio diocesano a Castel Sant’Elia, al Santuario della Madonna “ad Rupes”, patrona della diocesi di Civita Castellana, è l’occasione per ringraziare dei doni ricevuti durante quest’anno e chiedere la protezione della Madonna e a lei affidarsi per il prossimo Anno Pastorale.

Il termine pellegrinaggio è un’antica parola latina peregrinatio, che significa recarsi nel linguaggio cristiano, in un luogo santo, nel recarsi collettivamente a un santuario, per compiere speciali atti di pietà religiosa o di penitenza. Il tempo del pellegrino è quello della storia sacra, che è memoria nella ricerca dell’assoluto, di risposte e di rinnovamento interiore, un tempo di riflessione e di riscoperta, accumunati nella preghiera, nell’esperienza di fraternità che abbatte qualsiasi barriera anagrafica, di cultura e formazione. È il ritorno all’origine mitica della vita; il richiamo a ciò che unisce, nell’unità e nella semplicità, dove il luogo trasmette e favorisce la comunione con l’infinito. È il luogo dove sparisce la paura, l’isolamento, la solitudine, la preoccupazione: si trova la comunione tra cielo e terra e allora si fa festa, perché si è ritrovata la vita.

Nell’iconografia mariana, la Madonna “ad Rupes” rappresenta una rarità perché appartiene al ristretto numero delle immagini nelle quali la Madonna adora il Figlio che dorme sulle ginocchia materne. L’opera fu restaurata nel 1896 dal pittore romano Gonella, trasportata su altra tela e racchiusa nell’artistico trittico, opera del Prof. Szoldatics. Lo sviluppo del Santuario e del culto della Madonna “ad Rupes” ha trovato una conferma significativa nella solenne Incoronazione della Sacra Immagine dal Capitolo Vaticano il 17 maggio 1896 (nella Basilica di S. Elia) con le corone d’oro che furono asportate la notte del 14 luglio 1963. La seconda Incoronazione (24 maggio 1964) fu compiuta dal Card. Giuseppe Ferretto con le nuove corone benedette da Paolo VI.

Il 15 febbraio 1986 la Vergine “ad Rupes” fu proclamata dal Vescovo Marcello Rosina Patrona della Diocesi di Civita Castellana. Due volte (nel 1949 e 1986-88) la Sacra Immagine ha visitato tutte le parrocchie della Diocesi con la “Peregrinatio Mariae”.

Questo pellegrinaggio annuo, è un invito a ritrovare il silenzio con il Signore, nello stile di Maria, esempio di libertà e di pace interiore: la piena di grazia, maestra di preghiera e del cammino di fede. è il nostro “sì” della comunione, del servizio e della missione.

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