Lavoro, Centrella (Selp): “No a politiche improvvisate”

NewTuscia – Riceviamo e pubblichiamo. “Ci auguriamo che, prima di mettere in atto altre politiche improvvisate in materia di lavoro, le cui nefaste conseguenze pesano oggi più che mai sulle spalle dei lavoratori italiani, il nuovo Governo tenga presente gli errori commessi finora ed avvii una seria discussione con le parti sociali, in particolare per il superamento del Jobs Act”.

E’ l’invito rivolto dal segretario generale del Selp – Sindacato europeo lavoratori e pensionati, Giovanni Centrella, alla nuova compagine governativa che si sta delineando in queste ore.

Per il sindacalista “i dati resi noti oggi dall’Osservatorio del precariato dell’Inps rafforzano le nostre preoccupazioni sugli effetti negativi che stanno avendo le ultime riforme, soprattutto perché dimostrano che l’aumento delle assunzioni è strettamente collegato agli incentivi economici per l’occupazione che presto o tardi finiranno e non ad una reale ripresa economica del Paese”.

“I dati parlano chiaro – avverte Centrella – perché se l’Inps rileva che nel primo trimestre di quest’anno le assunzioni hanno registrato un aumento del 15,2%, è altrettanto vero che le cessazioni dei rapporti di lavoro sono cresciute del 14,5% rispetto all’anno precedente. Ciò vuol dire essenzialmente due cose: la prima è che la tanto invocata crescita occupazionale si sta basando solo sulle assunzioni a termine e la seconda è che si è innescata la tendenza per la quale si lavora sempre di più ma a condizioni peggiori, non solo dal punto di vista retributivo”.

“E’ evidente – conclude – che così non si può andare avanti, per questo sollecitiamo il nuovo Esecutivo a fare una seria valutazione nell’elaborazione di nuove politiche del lavoro”.