Civita Castellana, «Animazione pastorale delle parrocchie: …sulle vie della carità»

NewTuscia – CIVITA CASTELLANA – Il vescovo Romano Rossi in una sua lettera pastorale, afferma: «La fatica che proviamo a vivere la Parrocchia come comunità non credete che dipenda anche dalla nostra superficiale e approssimativa esperienza di unione con Dio? Se non ci scambiamo la gioiosa novità dell’incontro con Lui, abbiamo ben poco da dirci e ancora meno da condividere».

Coloro che si mettono a servizio della comunità attraverso la Caritas parrocchiale dovranno quindi possedere o acquisire lo stile e la mentalità degli animatori, diventare moltiplicatori di attenzione e coinvolgere sempre più la comunità e ciascuno dei suoi membri nell’accoglienza, nel servizio, nello spirito della gratuità. È la logica dell’educare, di essere, di fare e di far fare.

La Caritas parrocchiale è l’organismo pastorale, al servizio della crescita della Chiesa, che ha il compito di “pensare”, animare, coordinare e promuovere la testimonianza della carità nella parrocchia con funzione prevalentemente educativa, ed è composta non solo da “esperti della carità”, animatori Caritas e del volontariato, ma anche in linea ministeriale, dal parroco, diacono, accolito e responsabili delle comunità ecclesiali.

È importante che una comunità si assuma la responsabilità, uno stile di vita di fronte a varie situazioni di sofferenza e di precarietà (immigrati, sfrattati, emarginati, poveri…). E nel momento che ci chiniamo sul povero, dobbiamo fare riferimento all’esortazione più volte ripetuta da papa Francesco, in pratica di: «farsi voce di chi non ha voce». Una comunità che non vive la carità è morta, la prova della vitalità è la carità.

I Padri della Chiesa dicevano: «Condividere con il povero, non quello che esce dal piatto, il superfluo, ma quello che è nel piatto». Una scelta di condivisione «con» e «per» gli ultimi, una scelta che c’invita a non avere nessuna sicurezza fondata sui beni terreni, ma su quelli eterni.

«L’amore preferenziale per i poveri e la testimonianza della carità sono compito di tutta la comunità cristiana, in ogni sua componente ed espressione…» (Evangelizzazione e testimonianza della carità, 48).

Sono invitati i parroci e gli operatori delle Caritas parrocchiali della diocesi.