Il secondo Festival dello sviluppo sostenibile colora l’Italia con l’invito “Senza di te lo sviluppo sostenibile non c’è”

di Stefano Stefanini

NewTuscia – Dopo la sottoscrizione dell’Agenda 2030 e degli obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs, nell’acronimo inglese) da parte dell’Assemblea Generale dell’ONU (settembre 2015), organizzazioni internazionali, governi nazionali ed enti territoriali, associazioni imprenditoriali e della società civile si stanno mobilitando in tutto il mondo per disegnare e realizzare politiche e strategie volte a conseguire i 17 obiettivi e i 169 sotto-obiettivi su cui tutti i paesi dell’Onu si sono impegnati.

Come segnalano gli indicatori compositi calcolati dall’ASviS, nel corso degli ultimi anni si registra in Italia:

– un miglioramento per nove Obiettivi (Fame e alimentazione, Salute e benessere, Educazione di qualità, Uguaglianza di genere, Infrastrutture resilienti, Modelli sostenibili di consumo, Riduzione dei gas serra per combattere il riscaldamento climatico, Tutela dei mari e Giustizia per tutti,

– un sensibile peggioramento per quattro (Povertà, Gestione delle acque, Disuguaglianze ed Eco-L’Italia e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, sistema terrestre),

– mentre la situazione resta statica per i restanti quattro (Energia, Occupazione, Città sostenibili e Cooperazione internazionale).

Per questo, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), che riunisce oltre 160 organizzazioni del mondo economico e sociale (cui afferiscono diverse migliaia di soggetti), ha deciso di organizzare nel 2017 il primo Festival dello Sviluppo Sostenibile, che si svolgerà nell’arco di 17 giorni, dal 22 maggio al 7 giugno. Oltre 200 eventi (convegni, seminari, workshop, spettacoli, ecc.) richiameranno l’attenzione sia sui 17 obiettivi di sviluppo sostenibile sia sulle dimensioni trasversali che caratterizzano l’Agenda 2030, dall’educazione alla finanza per lo sviluppo sostenibile, dagli strumenti per il disegno e la valutazione delle politiche alle modifiche degli assetti istituzionali per favorire le politiche per lo sviluppo sostenibile.

Dagli stadi della Serie A alle stazioni ferroviarie, dalle università ai musei, dalle associazioni e dalle imprese alle scuole: l’intero Paese si mobilita con 600 eventi per rendere visibile l’impegno per un futuro migliore.

Un Festival lungo 17 giorni, tanti quanti sono gli Obiettivi di sviluppo sostenibile previsti dall’Agenda 2030 dell’Onu, con oltre 600 eventi su tutto il territorio nazionale tra convegni, dibattiti, presentazioni di libri, mostre, proiezioni di film, visite guidate, flashmob e molti altri appuntamenti che coinvolgeranno il mondo dell’economia, dell’impegno sociale, della cultura, dell’arte, dello spettacolo e dello sport: questo è il Festival dello Sviluppo Sostenibile, presentato giovedì 17 in una conferenza stampa all’Istituto Sturzo a Roma.

Dagli stadi della Serie A alle stazioni ferroviarie, da prestigiosi musei alle piazze di numerosi comuni, fino alle università e alle scuole, sarà l’intero Paese a rendere visibile l’impegno per la realizzazione dell’Agenda 2030, sottoscritta dall’Italia nel settembre del 2015 insieme ad altri 192 Paesi.

Non a caso, il claim dell’edizione 2018 è “Senza di te lo sviluppo sostenibile non c’è”, per rimarcare la volontà di coinvolgere anche i non addetti ai lavori, coinvolgendo e sensibilizzando fasce sempre più ampie della popolazione -attraverso una vera e propria chiamata all’azione – sulle sfide del nostro tempo: dalla povertà al lavoro, dall’educazione alle disuguaglianze, fino all’energia, le infrastrutture, la cooperazione internazionale, l’ambiente, le città e l’innovazione.

Quest’anno il Festival darà spazio ancora più ampio alle scuole e alle università grazie all’impegno del MIUR e della Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile (Rus), al fine di elaborare idee e proposte, valorizzare le buone pratiche e discutere di come l’Italia possa, in tempi rapidi, cambiare marcia verso uno sviluppo sostenibile da tutti i punti di vista e contribuire a far sì che l’Europa e il mondo facciano altrettanto.

“Se il successo della prima edizione aveva già segnalato un interesse diffuso per le tematiche dello sviluppo sostenibile –  spiega il presidente dell’ASviS, Pierluigi Stefanini – il Festival 2018 trasmette un messaggio forte e chiaro a tutte le componenti della società italiana: l’Agenda 2030 può e deve essere il quadro di riferimento nel quale disegnare il futuro del nostro Paese”.  Per il portavoce dell’ASviS, Enrico Giovannini, “il numero e la qualità degli eventi che si terranno in tutta Italia, in luoghi e con format molto diversi ma tutti accomunati dalla medesima finalità, testimoniano come il Festival rappresenti un’esperienza unica, cui guardano con interesse anche altri Paesi europei.

Il frutto di questo lavoro verrà presentato il 7 giugno alle massime cariche dello Stato e alle istituzioni, testimoniando che l’economia e la società italiana sono già in cammino verso lo sviluppo sostenibile, ma che bisogna accelerare molto il passo e che deve essere la politica ad assumersi questo impegno”.

LE TAPPE DEL FESTIVAL

L’evento di apertura del Festival, dal titolo “Italia 2030. Innovare, riqualificare, investire, trasformare: dieci anni per realizzare un’Italia sostenibile”, si terrà il 22 maggio all’Auditorium del Maxxi di Roma e verterà sull’innovazione economica, istituzionale e sociale, la necessità di una vasta riqualificazione delle infrastrutture materiali e immateriali, di un ciclo pluriennale di investimenti, anche pubblici, e di una vera e propria trasformazione dell’attuale modello di sviluppo. Il 31 maggio all’UniCredit Pavilion di Milano è in programma “SDGs, Climate and the Future of Europe”, un incontro internazionale per discutere di futuro dell’Europa e sostenibilità, mentre l’evento di chiusura del Festival si terrà il 7 giugno a Roma, presso la Camera dei Deputati, per condividerne i risultati con le alte cariche dello Stato. In ognuno dei 17 giorni sarà proposto un evento di rilevanza nazionale incentrato sui diversi SDGs, che si aggiungerà alle centinaia di eventi che popolano il cartellone del Festival 2018. Oltre a importanti rappresentanti del mondo imprenditoriale, accademico, istituzionale e della cultura, parteciperanno ai diversi eventi del Festival, tra gli altri, il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni Silveri, lo scrittore indiano Amitav Gosh, l’economista Branko Milanović, il Primo Vice-Presidente della Commissione Europea Frans Timmermans, il Direttore Generale dell’Organizzazione internazionale del lavoro Guy Ryder.

5 pensieri riguardo “Il secondo Festival dello sviluppo sostenibile colora l’Italia con l’invito “Senza di te lo sviluppo sostenibile non c’è”

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