Approvata la legge sul diritto allo studio

NewTuscia – ROMA – La Regione Lazio promuove il diritto alla conoscenza, che individua come strumento di inclusione sociale, diritto di cittadinanza, partecipazione democratica e sviluppo del territorio.

La Regione Lazio intende in particolare la conoscenza come un sistema integrato tra diritto allo studio universitario e formazione professionale, innovazione ed accesso al mondo del  lavoro. L’obiettivo è dunque quello di incentivare un’economia della conoscenza legata allo sviluppo di tutto il  territorio regionale

La legge procederà all’istituzione dell’Ente regionale per i diritti allo studio universitario ed alla conoscenza DI.S.CO., strumento di inclusione sociale, diritto di cittadinanza, partecipazione democratica e sviluppo del territorio. L’Ente DI.S.COnascerà dalla trasformazione dell’ente Laziodisu

E’ promossa inoltre la partecipazione e il coinvolgimento della popolazione studentesca e degli altri soggetti coinvolti nell’ambito delle decisioni assunte in merito al diritto allo studio universitario e alla promozione della conoscenza generalmente intesa, istituendo dunque  fra gli organi dell’Ente DI.S.CO. una Consulta regionale degli studenti.

Cosa farà L’ente DISCO:

  • Azioni di sostegno all’economia della conoscenza nell’ambito di un rapporto sinergico tra territori e soggetti
  • Formazione professionale volta all’elaborazione di modelli innovativi di gestione con particolare attenzione alle figure professionali richieste nel mercato del lavoro
  • Attività di informazione, orientamento formativo ed inserimento nel mondo del lavoro

servizi a bando:

  • Borse di studio, Posti alloggio e contributi finanziari per la residenzialità, Contributi per la mobilità, anche internazionale, Ristorazione

Servizi in generale: Torno Subito, Porta Futuro Università, Agevolazioni trasporto

DICHIARAZIONE SMERIGLIO

      LAZIO: SMERIGLIO, SI’ DA GIUNTA A LEGGE PER DIRITTO ALLO STUDIO =

 (AdnKronos) – ”Stamattina la giunta regionale ha dato il via libera alla proposta di legge sul riconoscimento, la promozione e il sostegno del diritto allo studio e alla conoscenza nella Regione Lazio. Una norma pensata già la scorsa legislatura e che aveva fatto anche un pezzo dell’iter di approvazione e che torna al centro dell’agenda politica. Una legge di sistema su temi qualificanti a cui questa squadra di governo ha creduto moltissimo, con uno sforzo di oltre 50 milioni di euro di risorse comunitarie, per formare i più giovani”. Lo comunica in una nota il Vice Presidente della Regione Lazio con delega a Formazione, Diritto allo Studio, Università e Ricerca, Massimiliano Smeriglio.

      “Con questa legge si mette al centro il concetto di diritto alla conoscenza ed accesso ai saperi, rilanciando sulle risorse proprie per il diritto allo studio ordinario (borse, mense, posti alloggio), sulle opportunità di mobilità internazionale, sull’orientamento al mondo del lavoro, sui sussidi straordinari fra cui il sostegno all’abitare. – continua Smeriglio – Abbiamo provato, inoltre, a definire una norma che sappia tener conto del ruolo della componente studentesca attraverso l’istituzione di una Consulta con competenze specifiche e la presenza di un rappresentante degli studenti nel nuovo CdA a cinque membri”.

      “Ora la palla passa al Consiglio regionale del Lazio, che dovrà proseguire l’iter. Il nostro auspicio è quello di poter raggiungere velocemente l’obiettivo per dare al Lazio uno strumento a nostro avviso d’eccellenza e che segna la cifra delle scelte politiche di questa amministrazione”, conclude Smeriglio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *