Sconosciute Resistenze: l’Auser presenta il Concorso letterario e il Libro “Donna Rimasta Sconosciuta”

Stefano Stefanini

NewTuscia – VITERBO – Martedi 8 maggio 2018  alle ore 9.30  presso la Sala Conferenze della Provincia in Via Aurelio Saffi, 49 si svolgerà la  presentazione del libro Una donna rimasta sconosciuta,  Giovanna Rossiello (giornalista RAI)

Per le Opere dei concorsi 2016 e 2017 letterari e grafici centrati sull’episodio della storia cittadina e nazionale dell’ 8 giugno 1944,  Pietro Nocchi, presidente Provincia Viterbo, consegna libri autori sezione letteraria.  Seguirà la proiezione del filmato premiato nel 2016  e la consegna da parte di Miranda Perinelli, segretaria SPI Roma Nord Civitevecchia e  Viterbo di  libri agli autori della sezione grafica.

Alle 10,40 è prevista la proiezione del filmato premiato nel 2017 e la consegna libri autori migranti da parte del presidente Nazionale Auser Enzo Costa).

Successivamente è previsto l’intervento di  Marco Trulli, presidente Arci Viterbo. Al termine della manifestazione  sono programmati i saluti delle autorità e le   Conclusioni di Giovanna Cavarocchi, Presidente Auser Viterbo.

Inquadriamo il contesto storico dell’evento letterario. Chi risale via Raniero Capocci verso piazza Gramsci a Viterbo, ai piedi delle mura trova un masso di peperino rotondo. Nel masso è incastonata una lapide di travertino che ricorda un episodio della rappresaglia tedesca contro inermi cittadini.

In quel luogo , l’8 giugno del 1944, vennero trucidate tre persone. Due erano uomini, di loro la lapida riporta il nome. La terza era una donna “una donna – dice la lapide – rimasta sconosciuta”. Nessuno ha mai saputo chi fosse quella donna caduta nell’agguato tedesco, nessuna l’ha pianta, nessuno l’ha riconosciuta.

Di lei è certo soltanto l’epilogo tragico della sua esistenza. Un epilogo analogo a quello di migliaia di donne rimaste sconosciute. Auser in collaborazione con Anpi, Arci, Spi-Cgil, negli anni scorsi ha deciso di bandire un concorso letterario e grafico centrato su questo episodio della storia cittadina e nazionale.

“A lei vogliamo ispirarci per ritessere il ricordo dei fatti di quei giorni e dei mesi successivi fino a quel 2 giugno 1946 quando le donne in tutta Italia per la prima volta andarono al voto e determinarono la vittoria della Repubblica”,  racconta Giovanna Cavarocchi responsabile dell’Auser. Per informazioni   www.auserviterbo.it

 

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