M5S Tuscia: “Salvaguardare i posti di lavoro e ostacolare la privatizzazione della sanità laziale”

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NewTuscia – VITERBO – A poco più di un mese dall’insediamento in Regione Lazio, Nicola Zingaretti e la sua ferma volontà all’esternalizzazione colpisce ancora! Con la delibera n. 241 del 30 marzo 2018 la Regione Lazio, infatti,  prosegue la sua campagna di esternalizzazione dei servizi sanitari in parte già ampiamente privatizzati sostituendo il personale professionale che gestisce l’emergenza in Ares 118 Lazio con personale esclusivamente afferente alle associazioni di volontariato incluse nell’ultimo elenco approvato con delibera 343/DG del 2014. Tale decisione scellerata mette a repentaglio il posto di lavoro di 250 professionisti localizzati tra Roma Viterbo e Rieti.

Con i nostri portavoce ed attivisti della Tuscia abbiamo immediatamente intrapreso un percorso di condivisione e vicinanza della problematica con i vari operatori coinvolti nel nostro territorio ed attivando i nostri Consiglieri Regionali. Azione che ha visto l’immediata presentazione di 2 interrogazioni scritte e una mozione con primo firmatario Davide Barillari oltre alla referente del nostro territorio Silvia Blasi. L’obiettivo perseguito e ribadire lo stop al business delle ambulanze private, fuori da ogni convenzione, che costano circa mille euro al giorno di soldi pubblici, a prescindere dal numero di uscite effettuate, e subito un Piano regionale di rilancio del servizio pubblico di Pronto Soccorso, garantendone una gestione trasparente e tutelando il diritto alla salute dei cittadini del Lazio e i lavoratori del settore.

Ma non solo: “Siamo pronti a presentare – fanno sapere i nostri referenti regionali –  una richiesta di audizione urgente in Commissione Sanità, appena quest’ultima si sarà insediata al fine di salvaguardare il posto di lavoro dei 250 professionisti del 118, passati dalla precarietà del volontariato al lavoro stabile, retribuito con soldi pubblici, e che invece rischia di tradursi in un nuovo spreco di risorse. Sono anni che denunciamo, con numerosi atti ispettivi, il business delle chiamate spot delle ambulanze fuori convenzione e la scarsa trasparenza delle tante ‘misericordie’ e cooperative, entrate nel servizio pubblico di emergenza, avviando, di fatto, una privatizzazione e revisione dell’Ares a scapito della professionalità e del rispetto dei diritti inalienabili dei lavoratori”.

Sulla Sanità il Movimento 5 Stelle vuole mettere alla prova dei fatti Zingaretti e la sua squadra che dovrà necessariamente fare un deciso cambio di rotta delle politiche fin qui portate avanti nei precedenti 5 anni. Su questo e su molti altri dossier aperti nelle varie commissioni non si arretrerà di un centimetro continuando a garantire la nostra azione di controllo e tutela dei cittadini laziali.

I portavoce e gli attivisti del Movimento 5 Stelle della Tuscia