Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen, la scrittrice che non passa mai di moda

di Federica Marchetti

NewTuscia – “È una verità universalmente riconosciuta che a uno scapolo, se provvisto d’un certo patrimonio, ciò che manca è una moglie” è uno degli incipit più celebri della letteratura di tutti i tempi.

Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen non ha bisogno di recensioni, né di sponsor e nemmeno di pubblicità. Indiscusso capolavoro sul quale sono state scritte migliaia di pagine, dal quale sono stati tratti film, riduzioni televisive e teatrali, prequel, sequel, pastiche e rivisitazioni, è al centro di continue riletture da parte di affezionate janeite di tutto il mondo.

Ma procediamo con ordine partendo dalla fine.

Chi ama, legge ed è ispirato dalla scrittrice inglese sa che con la parola janeite si intendono gli ammiratori di Jane Austen. Coniata nel 1894 dallo studioso George Saintsbury nella prefazione a Orgoglio e pregiudizio per l’editore George Allen, fu, però, resa celebre dallo scrittore Rudyard Kipling che, nel 1924, pubblicò il curioso racconto intitolato “I Janeites”.

Ovviamente chi ammira Jane Austen non può prescindere dal suo capolavoro, Orgoglio e pregiudizio (in originale Pride and Prejudice). Il romanzo più celebre (e celebrato) della signorina dell’Hampshire abbozzato negli anni 1797-1798 col titolo First Impressions e accuratamente revisionato, fu pubblicato dall’editore Thomas Egerton di Londra il 28 gennaio del 1813 (quando Jane aveva 38 anni). Da allora in poi la storia di Elizabeth Bennet e di Darcy ha compiuto 200 anni, ha superato i confini geografici, ha ispirato sequel, prequel, rivisitazioni, omaggi e pastiche (romantici, pruriginosi, criminali, con vampiri e zombi) ma non ha perso affatto di vigore.

La storia è ormai celebre: a Longbourn vive la famiglia Bennett con cinque figlie da maritare: Jane, Elizabeth (detta Lizzie), Mary, Catherine e Lydia. Mrs Bennet è sempre in ansia soprattutto perché vuole che le figlie sposino uomini ricchi. Così quando la lussuosa residenza di Netherfield viene presa in affitto da Bingley, la donna si precipita al ballo in cui il ricco possidente arriva con le due sorelle e l’amico Darcy. La primogenita Jane sembra aver fatto breccia nel cuore dell’uno mentre sua sorella Elizabeth ha modo di conoscere l’arroganza dell’altro. Tra pettegolezzi, feste, emicranie, passeggiate campestri, Jane si innamora ricambiata di Bingley che però, condizionato dalle sue sorelle e da Darcy, si allontana da Netherfield. Intanto nelle vicinanze è arrivato un reggimento di soldati e le sorelle Bennet fanno la conoscenza di George Wickham un cattivo ma affascinante e furbo militare che incanta Elizabeth. La contrarietà che Darcy mostra alla vista dell’antico antagonista, a lui noto per disoneste intemperanze, permette ad Elizabeth di rincarare la sua dose di pregiudizi e antipatia nei confronti dell’orgoglioso gentiluomo. Ma dopo che inaspettatamente Darcy le dichiara il suo amore, arriva la notizia che la scellerata Lydia Bennet è scappata con Wickham. L’onore della famiglia e il destino delle sorelle sembrano compromessi e per ridurre le conseguenze, grazie ai generosi zii Gardner e all’intervento a sorpresa di Darcy, che chiede di rimanere nell’ombra, i due fuggitivi vengono fatti sposare in gran segreto a Londra. Bingley torna a Longbourn e dichiara il suo amore a Jane. Venuta a conoscenza della magnanimità di Darcy, Elizabeth che aveva già cominciato a rivedere il suo giudizio sul gentiluomo, accetta la sua proposta di matrimonio.

Ottimista e accurato Orgoglio e pregiudizio è ambientato negli anni napoleonici. La Austen non fa cenno degli eventi storici eppure tutto il suo affresco sociale è permeato di quel particolare momento con numerosi riferimenti impliciti. Brillante e spensierato il romanzo mette in scena le idee della sua autrice che vive nel periodo dell’ascesa di una nuova classe sociale. L’unione fra Elizabeth e Darcy rappresenta questo suo desiderio di conciliazione della società punzecchiata attraverso la proverbiale ironia di Jane Austen. Orgoglio e pregiudizio, però, può essere letto anche come un romanzo di formazione se si pone l’accento sui percorsi dei due protagonisti che, portatori di orgoglio (Darcy) e pregiudizio (Elizabeth), mostrano un’evidente crescita fino all’imprevedibile e inevitabile scambio delle parti.

La struttura del romanzo (diviso in tre parti) è tagliata in due da una scena emblematica: la dichiarazione d’amore di Darcy a Elizabeth. Fa ripensare diversamente alle pagine precedenti e anticipa le mosse che seguiranno. La visita a Pemberly di Elizabeth con gli zii Gardiner chiude la seconda parte del romanzo e introduce l’inizio della risoluzione di ogni problema. I dialoghi che seguiranno saranno tutti tesi a svelare i pregiudizi e a riaffermare l’orgoglio.

La conversazione è la vera protagonista dell’opera: Jane Austen mostra tutto il suo talento innovativo nell’ironia, nel ritmo linguistico e nel perfetto gioco di incastri. Nel celebre incipit l’autrice enuncia già la sua ironia e l’elemento che scatenerà tutta la storia. E fin dalle prime pagine del romanzo il lettore si trova di fronte a continue manifestazione di orgoglio e pregiudizio: dei signori Bennet, delle signorine Bennet, di Miss Bingley, di Lady Catherine de Bourgh, di Charlotte Lucas, di Mr Collins e soprattutto di Elizabeth e di Darcy. Senza dimenticare che il primo titolo dato dalla Austen al romanzo fu First Impressions: le false impressioni sono gli errori di valutazione di Elizabeth e di Darcy che però hanno l’intero plot per ravvedersi.

Nel 2013 Darcy ed Elizabeth Bennet risultano essere la coppia più votata sui social (prima di Paolo e Francesca, prima di Romeo e Giulietta).

Nel 2010 secondo l’Examiner, Jane Austen è tra i 50 migliori scrittori di tutti i tempi (al 17° posto).

Nel 2006 l’Online Computer Library Center ha reso noto che tra i libri più letti del 2005 Orgoglio e pregiudizio figurava al 32° posto.

Nel 2003 la BBC ha realizzato un sondaggio sui romanzi preferiti dai lettori britannici e Orgoglio e pregiudizio è risultato al 2° posto (dopo Il Signore degli Anelli di Tolkien).

E, last but not least, il miglior Darcy dello schermo risulta essere ancora quello interpretato da Colin Firth nell’adattamento del 1995 della BBC (senza contare che, nella trilogia di Bridget Jones, Firth veste i panni di Mark Darcy).

C’era una volta Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen … poi vennero: 2 film (nel 1940 con Laurence Olivier e nel 2005 con Keira Knightley), 7 riduzioni televisive (la più celebre del 1995 della BBC con Colin Firth nei panni di Darcy e l’italiana del 1957 con Virna Lisi e Franco Volpi), un moderno omaggio (nel 2001 Il diario di Bridget Jones dove Colin Firth interpreta Mark Darcy), una versione Bollywood (Matrimoni e pregiudizi del 2004), una trasposizione moderna televisiva (Lost in Austen del 2008), una webserie (nel 2013 The Lizzie Bennet Diaries), una versione horror (Pride & Pregiudice and Zombies del 2016).

In quasi 42 anni di esistenza (16 dicembre 1775 – 18 luglio 1817) Jane Austen nacque e morì nell’Hampshire (che lasciò solo per sporadiche visite a Londra), visse intensamente i legami familiari, scrisse (opere giovanili, 6 celebri romanzi e due opere incompiute) e pubblicò (sotto lo pseudonimo di “by a Lady”). Non si sposò. Nessun clamore o scandalo macchiò la sua immagine né in vita, né dopo la sua prematura morte. Resta una delle autrici più lette e amate di tutti i tempi e soprattutto alcuni dei suoi personaggi sono diventati icone immortali. Celebre per i suoi romanzi, ella ha creato prototipi letterari che, cavalcando epoche e confini, si sono adattati alla cultura moderna. I binomi “orgoglio e pregiudizio”, “ragione e sentimento” sono diventati celebri misure per personalità e caratteri. Il suo stile è stato prestato a ogni tipo di uso e consumo trasformandola in vero e proprio marchio di qualità. La sua casa di Chawton è oggi un museo a lei intitolato ed è meta di veri e propri pellegrinaggi (così come la sua tomba presso la cattedrale di Winchester).

A grande richiesta Jane Austen è tornata nei pomeriggi delle lettrici che si riuniscono presso Il Cosmonauta (il Circolo Arci in via dei Giardini 11 a Viterbo) venerdì 27 aprile dalle ore 17 in poi: per il mese di aprile l’appuntamento è con Orgoglioe pregiudizio, il più celebre romanzo di Jane Austen tra citazioni, letture, discussioni e tazze di tè.

 

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