USB: “Lavoro cognitivo, fra sfruttamento gratuito e indifferenza sindacale”

NewTuscia – VTERBO – L’Usb Viterbo, nell’ambito del lavoro atipico, inizia un percorso, con i lavoratori cognitivi, per il riconoscimento di diritti e sicurezza.

Le nuove tecnologie avrebbero dovuto liberare le persone dal giogo del lavoro precario e sfruttato, invece, sono diventate uno strumento di controllo delle energie intellettuali.
“I lavoratori della conoscenza sono ancora più precarizzati rispetto a quelli tradizionali -dichiara l’Usb Viterbo- la maggior parte è costretta a muoversi fra contratti a progetto e tirocini con uno stipendio puramente simbolico, basato sul ricatto dell’ acquisizione di una fantomatica esperienza da inserire nel curriculum, necessaria ad una futura assunzione”.

Nel lavoro tradizionale, la garanzia del salario, seppur minimo, costringe, troppe volte, i lavoratori a sottostare all’erosione di diritti e sicurezza.

Nel lavoro cognitivo, la categoria del salario è completamente svuotata: esiste, solo, il lavoro gratuito.
“La diffusione, sempre maggiore, di varie forme di lavoro gratuito mostra come le mansioni, svolte dal lavoratore cognitivo, coincidano con i suoi desideri, con la rappresentazione che egli ha di se stesso. Questa è stata la grande incomprensione del sindacalismo tradizionale e dei sindacati confederali. Se quello che facciamo, o di cui ci occupiamo, ci caratterizza, non come lavoratori, ma proprio come individui, siamo costretti a sottostare allo sfruttamento non pagato pur di essere noi stessi”.
L’Usb Viterbo vuole ribaltare questa realtà; per questo sta iniziando un percorso di emancipazione con tutti i lavoratori della conoscenza con l’obiettivo, nell’immediato, del riconoscimento di diritti e sicurezza.

Nel lungo termine, il sindacato di base al fianco di tutti i lavoratori si batte per l’introduzione del diritto al reddito, come unica soluzione per liberare gli individui dal ricatto del “lavoro cattivo”, inteso come lavoro nero e grigio, così da incentivare, non solo il lavoro cognitivo, ma lo sviluppo cognitivo dell’intera società.

Per qualsiasi informazione specifica, i lavoratori possono scrivere allo sportello sociale Usb Viterbo all’indirizzo: https://www.facebook.com/usbvtprivatieprecari/

Usb Viterbo

Elisa Bianchini