Pier Giuseppe Polo: “Cotral : necessaria una nuova stagione di pluralismo e partecipazione”

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NewTuscia – VITERBO – Il mutato assetto delle forze politiche presenti oggi nella composizione della maggioranza consiliare nell’aula della regione Lazio,  dopo le recenti elezioni amministrative,  impone  una severa pausa di riflessione,   con una ineludibile e quanto mai   necessaria ridefinizione degli equilibri gestionali apicali all’interno dei consigli di amministrazione delle società partecipate, come auspicabile,  dovrà essere nel caso di Cotral.

La necessità di un pluralismo ideologico  e di una concertazione diversa da quella attuale,  sono ormai note ai lavoratori, specie gli autisti, sia alle organizzazioni sindacali riconosciute,  che hanno problemi tangibili di dialogo con l’azienda,  sia a  quelle che non hanno ancora avuto un  riconoscimento da parte della azienda.

Pur essendo di fatto, con numeri alla mano, assolutamente rilevanti dal punto di vista dei consensi tra i lavoratori. È il caso specifico della Organizzazione sindacale Cambia Menti m 410, la quale non essendo stata mai riconosciuta da cotral è costretta ad usufruire ai permessi privati non retribuiti, dei propri dirigenti sindacali  per potere garantire il diritto di difesa nei procedimenti disciplinari intentati dalla azienda nei confronti di propri dipendenti  iscritti a questa sigla sindacale, anche se il diritto alla difesa é costituzionalmente garantito in condizioni di parità di accesso tra tutti i lavoratori .

Per questo motivo che lanciamo un appello accorato alla attuale,  precaria,  maggioranza politica del Consiglio della regione Lazio. Vogliamo o no garantire il diritto di rappresentanza delle diverse idee nell ambito di un pluralismo associativo che fino ad oggi non ha mai avuto voce in cotral? È questo per tutti noi un tema rilevante sul quale porre una specifica attenzione?

Pier Giuseppe Polo