L’Arci a congresso a Viterbo

NewTuscia – VITERBO – Il 14 aprile Arci Viterbo ha tenuto il suo congresso provinciale a cui hanno partecipato i delegati dei 23 circoli della provincia di Viterbo in rappresentanza di 2700 soci.

Il congresso si è aperto con la presentazione del documento congressuale, dal titolo programmatico Ricucire il futuro, da parte del presidente Marco Trulli. All’assemblea è intervenuto il sindaco di Viterbo Leo nardo Michelini che ha riconosciuto l’importante lavoro dell’Arci nell’accoglienza, nell’integrazione, nella partecipazione e nello siluppo culturale della città. Hanno portato i loro saluti rappresentanti del mondo dell’associazionismo, della politica e della società civile. Il congresso si è chiuso con l’elezione del nuovo direttivo e la riconferma alla presidenza di Marco Trulli.

Il documento congressuale ha descritto l’attuale situazione dell’associazione e le sue attività, delineando i suoi possibili sviluppi nei prossimi anni. Di fronte alla crisi che investe la società e la sinistra “il ruolo di un associazionismo critico, non conforme e dinamico diventa fondamentale come collante di autorganizzazione sociale, radicamento nel territorio e partecipazione attiva della cittadinanza.” Per questo “bisogna riaprire un’alleanza tra associazionismo e cittadini, organizzare nuove aggregazioni che possano rigenerare fiducia e partecipazione. Ma è necessario un grande investimento di tempo, di sforzi e una riattivazione del dialogo tra pezzi della sinistra a livello partitico, associativo e cittadino. Vanno costruiti percorsi comuni e condivisi ed evitati arroccamenti, personalismi e vecchie formule.” Il documento sottolinea che l’Arci si rende disponibile per aprire discussioni e tavoli di confronto intorno alle priorità del nostro territorio.

Arci Viterbo è un’associazione articolata nella provincia che affianca alle attività di aggregazione dei circoli interventi su settori importanti della società: il consumo critico, l’educazione allo sviluppo, la cooperazione internazionale e la promozione della cinematografia indipendente con Immagini dal Sud del Mondo, attività sostenute da Aucs Onlus; l’accoglienza di migranti, richiedenti e titolari di protezione internazionale, il lavoro nel campo dell’infanzia e dell’adolescenza e quello nei confronti dei detenuti, con le attività di Arci Solidarietà Viterbo Onlus; l’organizzazione di eventi culturali come Librimmaginari, Resist, Estasiarci e Cantieri d’Arte e il lavoro, sulla ricucitura delle relazioni sociali nella città di Viterbo, in modo particolare nel quartiere di San Faustino.

Riguardo al futuro, il documento ha sottolineato le priorità: lo sviluppo associativo, con l’estensione della rete dei circoli in zone del territorio provinciale importanti, ma che al momento non vedono l’Arci presente; una maggiore stabilità e il rafforzamento dell’associazione; lo sviluppo di progetti ibridi e aperti che coinvolgano la pluralità di voci ed esperienze di cui è costituita l’associazione; il lavoro sull’integrazione che contrasti le derive razziste e intolleranti con percorsi educativi, momenti di informazione e comunicazione, anche in collaborazione con i diversi enti del territorio; il lavoro sull’ambiente, lo sviluppo rurale e la sovranità alimentare, che rafforzi il legame tra mondo urbano e rurale, in modo da supportare le economie rurali e garantire l’accesso a un cibo sano e prodotto localmente; la cultura, con la proposta di individuare spazi e beni che possano essere messi in comune con la compartecipazione dei diversi soggetti associativi del territorio e, parallelamente, la messa in discussione e il ripensamento dei modelli di sviluppo basati sul marketing culturale che trasformano la città in “eventificio” e location, attraverso un incentivo alla creazione di spazi stabili di produzione culturale.

 

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