Intervento occidentale in Siria: critiche da Lavoro e Beni Comuni Viterbo

NewTuscia – VITERBO – Trump, affiancato da  Macron e da May, ha bombardato Damasco, mettendo a rischio la pace nel mondo.

I mezzi d’informazione stanno preparando l’opinione pubblica ad accettare l’intervento militare in Siria.

Sembra di rivivere la situazione di 15 anni fa in Iraq, quando si parlò di uso di armi chimiche da parte di Saddam, di fatto inesistenti, e di voler rovesciare il regime di un dittatore per portare democrazia. Una guerra che portò quasi un milione di morti, la cui unica ragione fu il petrolio.

Furono invece gli Stati Uniti, nel 2004, a distruggere la città di Fallujah con tutti i suoi abitanti, lanciando fosforo bianco, l’arma chimica proibita da tutte le convenzioni internazionali. Migliaia di morti, uomini, donne, bambini.

L’unico paese che ha fatto uso per primo al mondo di micidiali armi chimiche si innalza ora a giustiziere e decide le sorti di altri paesi.

Gli U.S.A., oggi come ieri, scatenano la loro forza contro coloro che sono di ostacolo alle loro politiche espansionistiche e di controllo degli equilibri mondiali.

La Siria ha già pagato tanto, la soluzione alla guerra non può essere un’altra guerra.

L’unica politica che possa salvare l’umanità è la politica della pace, del disarmo della smilitarizzazione dei conflitti; la politica della nonviolenza.

Un appello a tutte le associazioni pacifiste del territorio: occorre urgentemente far sentire la nostra voce, occorre organizzare una grande manifestazione anche a Viterbo contro ogni guerra e contro ogni violenza.

Noi ci siamo!

per  LAVORO E BENI COMUNI di Viterbo
Paola Celletti

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