PS Open, da oggi online la app che dà tutte le informazioni sul Pronto soccorso di Belcolle

Tramite smartphone e tablet, possibile monitorare  l’andamento delle cure della persona assistita

NewTuscia – VITERBO – Da questa mattina, sugli smartphone e sui tablet con sistema operativo Android, è possibile scaricare la app PsOpen, pensata e realizzata per consentire ai famigliari della persona che ha effettuato un accesso al Pronto soccorso dell’ospedale di Belcolle di tenere monitoratolo lo stato delle attività di assistenza sanitaria (l’iter diagnostico/terapeutico intrapreso) del loro congiunto. Nei prossimi giorni l’applicazione sarà scaricabile anche sui devices con sistema operativo iOS.

L’accesso alla app, nella sezione riservata, avviene in pronto soccorso, al termine della fase di accettazione amministrativa, quando il paziente riceve un codice a barre, stampato sul foglio di accettazione, che potrà essere utilizzato dalla persona autorizzata dallo stesso assistito per ottenere aggiornamenti circa tutte le fasi della presa in carico: dalla entrata in struttura all’orario di esecuzione di specifiche prestazioni, fino alle consulenze effettuate.

La app non fornisce informazioni sull’esito degli esami eseguiti, in quanto questo è un compito che spetta esclusivamente al medico di Pronto soccorso.

PsOpen prevede, inoltre, una sezione pubblica, consultabile anche da casa, che consente di conoscere l’ubicazione precisa del Pronto soccorso di Belcolle in base alla geo-posizione dello smartphone o del tablet, e di verificare in tempo reale quante persone sono presenti, suddivise in base ai codici triage. Una informazione che può rivelarsi utile, soprattutto per i cittadini con problemi di salute non acuti o non urgenti che, in assenza del medico di famiglia o del pediatra di libera scelta, possono scegliere, in maniera più appropriata, di raggiungere altri servizi aziendali dislocati in tutto il territorio della provincia di Viterbo. La rete di continuità assistenziale della Asl, per questi specifici bisogni di salute, ad esempio comprende: i medici della continuità assistenziale (ex guardia medica), l’ambulatorio delle cure primarie della Cittadella della salute di Viterbo, aperto tutti i giorni festivi, le case della salute di Soriano nel Cimino e di Bagnoregio, gli ambulatori infermieristici.

L’attivazione della app – spiega il direttore del Pronto soccorso di Belcolle, Bruno Mongiardo – è parte integrante di un più ampio progetto che abbiamo chiamato ‘Facilitatore di percorso” e che è già operativo da qualche settimana presso la nostra struttura. L’obiettivo di tutte queste azioni è migliorare i processi interni, l’orientamento e la comunicazione con i pazienti e con i loro congiunti, in un’ottica di trasparenza e di condivisione dei diversi livelli di emergenza – urgenza che possono presentarsi in un preciso momento”.

Il facilitatore di percorso può essere un medico o un infermiere ed è identificabile perché indossa una divisa con la scritta: “Facilitatore di percorso, puoi chiedere a me”. Si occupa di tutti i pazienti in attesa di terminare il loro iter diagnostico terapeutico e di quelli che devono essere ricoverati. È a disposizione dei loro famigliari per fornire tutte le informazioni necessarie.

Nel momento in cui la persona viene valutata al triage, dopo aver ottenuto il consenso a trasmettere le informazioni sul suo stato di salute, all’accompagnatore viene consegnato un foglio con un codice identificativo del paziente che sostituirà il nome nelle comunicazioni, oltre al codice a barre da utilizzare per PsOpen. Da quel momento in poi il facilitatore di percorso, ma anche i medici stessi di pronto soccorso, potranno rivolgersi ai famigliari o ai cari del paziente, quando lo riterranno opportuno e, comunque, regolarmente durante il periodo di permanenza in pronto soccorso con questa nuova specifica modalità pensata anche per rispettare la privacy dei pazienti, sulla scorta delle loro indicazioni formulate al momento dell’accesso nella struttura.

Il facilitatore di percorso – conclude il direttore generale della Asl di Viterbo, Daniela Donetti – è una risorsa per tutti i famigliari delle persone entrate in Pronto soccorso. Si inserisce all’interno di un quadro complessivo di azioni intraprese e di un lavoro incessante che, negli ultimi due anni, e, in particolare, negli ultimi mesi abbiamo messo in campo come azienda con la partecipazione significativa e convinta dei professionisti presenti a Belcolle. Medici e infermieri che intendo ringraziare pubblicamente per l’impegno e la dedizione dimostrata, a testimonianza che, tutti insieme, vogliamo ottimizzare i processi e i percorsi di cura, per garantire ai cittadini la migliore presa in carico in Pronto soccorso”.

 

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