Carenze Cup Montalto, Scatolini: “Il sindaco Caci dove sta?”

NewTuscia – MONTALTO DI CASTRO – La carta dei servizi dell’Azienda Sanitaria di Viterbo prevede, tra le altre missioni il rispetto dell’uomo, l’universalità e l’equità d’accesso nei servizi, l’etica professionale, l’umanizzazione degli interventi; la centralità della persona , intesa come singolo soggetto autonomo, responsabile e capace, sia come soggetto temporaneamente o permanentemente incapace di scelte autonome, ed il costante riferimento alla comunità locale, alla luce dei principi di socialità e sussidiarietà.

Le finalità di servizio pubblico, dalla semplice risposta ai bisogni sanitari alla tutela della salute in senso generale; la tutela dei soggetti deboli e fragili con un orientamento continuo alla qualità clinico-assistenziale, all’appropriatezza, al coinvolgimento e alla qualificazione delle risorse umane, da sostenere con programmi permanenti di formazione e aggiornamento, mirati al cambiamento e all’adeguamento del sistema aziendale; il buon uso delle risorse.

Ebbene ancora oggi, nonostante le numerose lamentele mostrate all’Amministrazione Caci ed all’Azienda Sanitaria di Viterbo,da anni oramai, nonostante sia passata la campagna elettorale che deve basarsi principalmente sul confronto, su programmi e proposte, si continua ad offendere il buonsenso ed i sacrifici che i cittadini di questo comprensorio “compiono” quotidianamente, a causa dei disservizi a cui sono sottoposti.

E’ di oggi la notizia che mi è pervenuta da alcuni utenti di Montalto di Castro che alle ore 11,30 si sono trovati impossibilitati a prenotare prescrizioni specialistiche per il ferreo orario imposto all’unica dipendente presente presso il CUP montaltese.

Ci sono molti cittadini che aspettano da giorni onde poter prenotare una semplice radiografia e che attendono mesi per interventi programmati. Per non parlare poi delle lunghissime liste d’attesa, che costringono in molti casi molti nostri cittadini a richiedere esami e visite in regioni limitrofe.

Su questi aspetti, vorremmo che il sindaco Caci ed i dirigenti della ASL aprisse un confronto in modo democratico, pacato, responsabile, e non su quotidiani annunci che puntualmente non vengono rispettati ed a cui siamo abituati da anni.

I tantissimi disservizi più volte segnalati riguardanti il nostro territorio non hanno portato a nulla, eppure la carta servizi parla di etica, qualificazione e quantificazione delle risorse umane, tutela della salute di ogni cittadino; una situazione ben nota in cui il primo cittadino dovrebbe primariamente occuparsi della salute pubblica ma il sindaco Caci si disinteressa della questione ed i disservizi aumentano.

Senza parlare di Pescia Romana dove la situazione è peggiore rispetto a quella del paese, intanto le fila di persone attendono negli orari l’apertura del suddetto ufficio che purtroppo apre e chiude improrogabilmente e con la presenza di un operatore ASL.

In un paese di circa 9.000 abitanti l’apertura a fasi alterne dell’Ufficio CUP è indegna, non rispettosa ed ingiustificabile.

Signor Sindaco le priorità e le promesse vanno mantenute niente è più importante della salute , metto a disposizione la mia esperienza per risolvere questa annosa questione.

Daniela Scatolini