Viaggiare. Organizzarsi in tempo, anche mentalmente

Si risparmia, si guadagna in qualità e si hanno meno contrattempi

NewTuscia – Viaggi lunghi o corti che siano, richiedono comunque una preparazione. Certo, ci sono quelli last minute che, di preparazione, necessitano solo di quella emotiva ed economica (il budget che si decide di destinarvi); ma questa formula (un tempo regina del risparmio) è quasi superata, sia in termini immediati di vantaggio economico sia in termini di ricaduta dello stesso vantaggio (l’organizzazione a priori di tanti aspetti, fa risparmiare in denaro e qualità, e anche molto).

Viaggi corti a poche ore di distanza
Il classico week-end (corto o lungo). Scelta la destinazione sommando propri interessi e vivibilità stagionale/climatica della destinazione, comincia l’informazione turistica e tecnica. Per la prima abbiamo poco da dire perché’ si tratta di scelte molto soggettive legate ai propri interessi. Ma in questo poco è importante considerare di far tesoro di elenchi vari
– di enti del turismo locali (orari e giorni di apertura)
– e dei siti dei vari servizi che si intende utilizzare (mobilità locale: biglietti urbani forfettari; musei e orari degli stessi: anche qui biglietti forfettari, che talvolta includono i trasporti).
E’ opportuno anche un calcolo dei tempi per questa o quell’altra visita.
L’informazione tecnica del metodo e dei tempi di viaggio, in questo caso, è molto importante.
– Se si va in aereo, non è detto che il volo che costi meno in assoluto sia il migliore. Occorre verificare aeroporto di partenza e di arrivo (costi e tempi di trasferimento in città) e orari dei voli. Per questi ultimi, l’ideale è una partenza la mattina e un ritorno la sera, sì da avere più tempo a disposizione per le visite e non dover spendere inutilmente per albergo (tipo arrivare la sera tardi e ripartire la mattina presto).
– Se si va in treno, ed è previsto un tempo di percorrenza tra le 8 e le 15 ore, l’ideale è prendere la cuccetta o il vagone letto scegliendo un orario di partenza la sera e un arrivo la mattina (sia per l’andata che per il ritorno), sì da avere più tempo a disposizione per le visite ed economizzare sui costi dell’albergo. Cuccetta o vagone letto (ci sono varie formule, anche rispetto alle destinazioni, con vere e proprie mini-stanze d’albergo a due letti con bagno, doccia e prima colazione -es. ferrovie austriache), dipende dal budget che si è deciso di destinarvi. Il costo del vagone letto (decisamente più costoso della cuccetta) va valutato ammortizzandolo col fatto che si arriva riposati la mattina, come se si fosse usciti da una camera d’albergo, avendo pagato solo di più per il viaggio (e quindi avendo ben ammortizzate le ore di viaggio non levandole alle visite ma usandole nel “tempo morto”); altrettanto per il ritorno dove, tornati riposati
a casa, si affronta la giornata come se si fosse usciti dalla propria abitazione.
Altre informazioni tecniche.
– Mobilità. Salvo casi particolari, per viaggi così brevi è sconsigliabile prendere un auto a noleggio, soprattutto se ci si limita ad un città e suoi dintorni. La ipotetica comodità deve far fronte alle limitazioni di mobilità privata che ci sono in tutte le città. E poi, biciclette a nolo e mezzi pubblici sono più che una valida alternativa.
– Albergo o casa privata a noleggio. Non è detto che quello/a che costa meno sia sinonimo di risparmio. L’ubicazione geografica rispetto ai propri interessi e al posizionamento dei luoghi da visitare, va considerata con un calcolo complessivo di tempi e costi per gli spostamenti nell’abituale andirivieni mattina/sera che si fa in questi casi. Valutando anche -per i più pigri- che un albergo o una casa molto vicini possono essere usati anche durante il giorno per riposarsi. E, salvo casi particolari, evitare (al di là dell’eventuale prima colazione) di mangiare in albergo: costi e qualità in genere lasciano a desiderare, e il tutto è troppo vincolante per la propria mobilità e conoscenza -anche gastronomica- dei luoghi. Ovviamente -anche qui salvo casi particolari- le formule di mezza pensione o pensione completa sono da evitare. Talvolta, in alcuni periodi gli alberghi impongono questa formula di pensionamento… non scegliete quell’albergo.

Viaggi lunghi
Molti dei consigli che abbiamo dato per i viaggi corti, valgono anche in questo caso. Ma ci sono un po’ di differenze perché’ occorre essere più scrupolosi e utilizzare più tempo per la preparazione.
Viaggio aereo
Prima si prenota, meglio è: i costi sono quasi sempre più contenuti e non ci di deve adattare alle esigenze della capacità del vettore aereo rinunciando o aggiungendo magari qualche giorno di viaggio, o dovendo scegliere un posto a bordo che riteniamo scomodo. Nei lunghi viaggi questi aspetti sono importanti: la fatica della lunga immobilità durante il trasporto, è lenita da questi piccoli accorgimenti. Non solo, ma la scelta di un vettore o un altro (e quindi di un viaggio anche più o meno lungo), può essere fatta con maggiore libertà equiparando costi, qualità e senso di sicurezza (senso che non va sottovalutato anche rispetto alla credibilità che riconosciamo a questo o quell’altro vettore). Ricordiamoci che, anche in questo caso, non è detto che il volo che costa meno sia il più economico per noi: tempi e costi da/per gli aeroporti; tempi di attesa per le coincidenze e relativi costi da sobbarcarsi per vitto e distrazioni in aeroporto; tipo
di aeromobile; qualità dei servizi a bordo; facilità di interlocuzione col vettore, prima, durante e dopo il viaggio. E’ bene ricordarsi, per non dover passare ore e ore nelle varie file in aeroporto, oltre ad arrivare con notevole anticipo, potete almeno evitare la coda all’accettazione avendo già fatto il check-in online (la coda per dogana e sicurezza, invece, tocca a tutti). Non sottovalutate i sistemi di condizionamento dell’aria (freddo!) durante il volo, anche’ perché’ spesso le copertine in dotazione (quando ci sono e sono incluse nel costo del biglietto) non sono sufficienti: il bagaglio a mano ben attrezzato alla bisogna vi aiuterà. Il posto a sedere vicino al finestrino, anche se può dare l’illusione di vedere il panorama e di sentirsi più sicuro, può essere invece elemento di sofferenza: quante volte non vi alzate per sgranchirvi le gambe o per andare in bagno, solo perché’ il passeggero accanto a voi dorme “spaparanzato” e vi
scoccia svegliarlo, o anche perché’ siete una persona riservata e vi scoccia in assoluto chiedere e chiedere e chiedere per vostre esigenze individuali: meglio che lo chiedano a voi che viceversa. Il panorama ve lo potete gustare quando, per esempio vi sgranchite le gambe lì in fondo, dove c’è il punto di ristoro, la visibilità è anche migliore. Infine, per evitare brutte sorprese, non dimenticate di tenere sotto controllo il vostro programma di posta elettronica, sì da essere informato in tempo per eventuali cambiamenti di orari.

Il viaggio a terra
Qui ci sono diversi approcci, ovviamente per chi non sceglie il pacchetto viaggio organizzato da un tour operator, comprandolo già confezionato nei particolari, avendo già scelto una particolare formula. Al di là di questo, ci sono due approcci:
1 – solo volo e poi sul posto si vive alla giornata;
2 – volo, avendo organizzato spostamenti e pernottamenti.
Nel primo caso, c’è poco da dire. Libera scelta che non prevede consigli e che, in genere, è fatta da persone molto esperte o che sovrappongono la totale libertà a qualunque pur minimo punto di riferimento. Libera scelta che -ci si consenta questo piccolo consiglio- non ci sembra opportuna quando si è in viaggio con bambini.
Nel secondo caso c’è di tutto e di più. Prima di tutto occorre farsi un’idea abbastanza precisa di cosa si va a visitare, di come si vuole farlo, di quanto si vuole spendere e dello standard di qualità minima che si vuole sia rispettato (2, 3, 4 o 5 stelle, etc.). Per farlo, oltre ai vostri specifici interessi, informarsi sulle varie offerte di tutti i tipi di mercato, serve a farsi meglio un’idea sulla fattibilità o meno di certe aspirazioni.
Salvo casi particolari, sconsigliamo di fruire dei servizi di agenzie della vostra città: i costi sono sempre maggiori perché’, a loro volta, si appoggiano ad agenzie dei luoghi che volete visitare (e non è escluso che ci sia anche un terzo passaggio con agenzie regionali). Entrare in contatto con agenzie locali è facile e, se avete difficoltà linguistiche, non è detto che non parlino la lingua che meglio comprendete. Il vantaggio delle agenzie locali è che conoscono il territorio con una dovizia di particolari che nessun manuale o pubblicità può eguagliare. Se vi prenotano un albergo e poi un altro, un’escursione piuttosto che un’altra, o vi consigliano qualcosa che possa adattarsi ai vostri ritmi di marcia, i tempi di percorrenza e le eventuali difficoltà o disguidi, è presumibile che li conoscano meglio. Nei limiti della fattibilità’ (e delle abitudini personali) consigliamo di scegliere gli alberghi con la prima colazione o, a seconda dei
casi e dei luoghi, non disdegnare il consiglio dell’agenzia locale per una eventuale mezza pensione (luoghi isolati o lontani o in giorni in cui nei centri abitati -per abitudini locali diverse dalle nostre- è tutto chiuso). Per macchine a nolo, voli e spostamenti terrestri interni, l’agenzia locale può essere più costosa del fai-da-te, ma prima di decidere occorre valutare luoghi, date e affollamento dei luoghi in cui ci si muove: il servizio di trasporto acquistato presso l’agenzia locale comporta anche un loro diretto interessamento in caso di problemi, e sicuramente hanno migliori rapporti rispetto a voi con l’autonoleggio o le ferrovie o la compagnia aerea locale.

Piccoli consigli pratici, prima di partire
Visti e simili. Verificate le modalità di accettazione dello straniero nel Paese che avete scelto, è sempre meglio, quando non si può fare da se’ online, affidarsi ad un’agenzia specifica: gli eventuali maggiori costi sono ammortizzati dal fatto che hanno canali privilegiati ed esperienza.
Vaccini. Verificata la necessità, è bene muoversi con molto anticipo. Il web delle Asl riportano tempo, modalità e costi.
Guida di un auto. Verificate se dovete fare a priori la patente internazionale. Anche qui, a meno che non abbiate la motorizzazione sotto casa, per tempi e costi complessivi è meglio affidarsi ad una agenzia (le scuole guide in genere lo fanno).
Piccola farmacia personale. Anche se andate a New York (esempio di luogo in cui si trova tutto e di più), è bene portarsela dietro: disponibilità immediata alla bisogna, evitando di cercare una farmacia e di doversi far capire. Spesso, i farmaci che noi compriamo senza ricetta, non è detto che si trovino tali anche altrove, dove magari (Usa e Canada, per esempio) la scelta è molto maggiore e ci si perde in un supermercato nel cercare quello che ci sembra più funzionale alle nostre abitudini.
Assicurazione sanitaria. Consigliabile in assoluto. Le offerte sono molteplici, ma è bene leggere con attenzione i massimali e le modalità pratiche per fruirne.
Valuta. Se ne disponete, anche in piccole quantità’, prima della partenza è meglio. Orari di arrivo e carte di credito che non sempre sono alla bisogna (comprarsi un succo di frutta in aeroporto quando si attende la navetta che ci porta in centro città alle 2 di mattina… forse è meglio pagarlo in valuta locale). Gli uffici di cambio ci sono, ma orari e dislocazioni possono essere non consoni alle proprie esigenze (nei grandi aeroporti è possibile che si debba andare anche da un terminale ad un altro, e le macchinette di cambio automatico hanno talvolta costi alti).

Sul nostro web -SOSONLINE (https://sosonline.aduc.it/)- alla voce Viaggi, vacanze e tempo libero, ci sono diverse schede pratiche per meglio conoscere i propri diritti e doveri.

Vincenzo Donvito, presidente Aduc