Gli Auguri di Pasqua di mons. Romano Rossi: si rinnova il sogno e il progetto di una Chiesa giovane

L’annuncio pasquale,  i giovani, la fede e la gioia di vivere

Stefano Stefanini

NewTuscia – VITERBO – Nostra Intervista esclusiva a mons. Romano Rossi: l’annuncio pasquale, i giovani, la fede e la gioia di vivere: si rinnova il sogno e il progetto di una Chiesa giovane.  Con gli Auguri Pasquali rivolti dal Vescovo, mons. Romano Rossi con la sua lettera pastorale  “Godi o giovane della tua giovinezza, i giovani, la fede e la gioia di vivere: il sogno di una Chiesa che non si rassegna a sentirsi vecchia e sterile,  ha inteso  suggerire  ai fedeli  laici cristiani e a tutti gli uomini e donne di buona volontà il significato di una Buona e Santa Pasqua.

Nell’intervista concessa dal Vescovo di Civita Castellana a chi scrive e a Gaetano Alaimo, in onda su TeleOrte,  www.newtuscia.it Web TV  e su www.teleorte.it a partire da sabato 31 marzo, mons. Romano ha rivolto un augurio di vivere una Santa Pasqua nella certezza della fede nel Risorto, che ha il potere di far nuove le cose e l’esperienza di vita dei chi crede.

Inserendo la Solennità più importante del calendario liturgico cristiano nei riti quaresimali ed in particolare della settimana Santa, il nostro Vescovo ha calato nella realtà della vita  delle famiglie e dei singoli l’annuncio sconvolgente e della Resurrezione del Signore, rivolgendo si in modo particolare ai giovani .

 Godi o giovane della tua giovinezza, i giovani, la fede e la gioia di vivere: il sogno di una Chiesa che non si rassegna a sentirsi vecchia e sterile.  Il titolo di questa lettera ha sorpreso sicuramente più di un lettore, stupito e forse spiazzato da un invito così esplicito e perentorio da parte del Vescovo alla gioia, anzi al godimento della vita e della giovinezza.

Mons. Romano riconosce realisticamente la dimensione faticosa e drammatica, talvolta perfino tragica, dell’esistenza. In particolare, sarebbe da incoscienti ignorare o trascurare le difficoltà e le strozzature che ostacolano oggi i giovani al momento dell’ingresso nella vita adulta e, soprattutto, lavorativa…

Verso una Chiesa senza giovani? In effetti, il titolo di questa lettera possiede sicuramente almeno un valido motivo per apparire discutibile. Non tanto per il contenuto dell’invito alla gioia, quanto per i destinatari a cui si rivolge. I giovani di oggi si possono considerare ancora interlocutori raggiunti o, almeno, raggiungibili da parte della Chiesa? … Nell’attuale stato di cose, il nostro appello alla gioia rischia di apparire fuori misura e privo di efficacia perché rischia di non interfacciarsi che con un’esigua minoranza.

La grande maggioranza dei giovani non ci vede, non ci ascolta.

Ripartire dalla comunità parrocchiale. Prima di progettare qualsiasi strategia pastorale che ci aiuti ad essere “Chiesa in uscita” alla ricerca delle pecorelle smarrite, si tratta di ridiventare la Chiesa di Gesù Cristo nella sua autenticità e pienezza.

La priorità non sta nel rincorrere e riportare a casa i fuggiaschi, ma nel brillare della verità del Vangelo e dellesperienza del Risorto così da stupire, interessare e attrarre I ragazzi e i giovani ci guardano e ci pesano più di quanto ci immaginiamo.

Ripartire dagli adulti. Per diventare significativa e intrigante agli occhi dei giovani, la comunità cristiana deve ripartire dagli adulti, anzi deve mettere al primo posto da subito la cura degli adulti. È la proposta che la diocesi sta portando avanti, umilmente e pervicacemente, da anni con il progetto “Mosaico di Pietre Vive”…

La lettera pastorale di mons. Romano Rossi richiama e sviluppa concretamente  i contenuti che Papa Francesco enuncia nella lettera indirizzata ai giovani di tutto il mondo, con cui accompagna il Documento preparatorio del Sinodo sui giovani in programma per  il 2018 a afferma il desiderio della Chiesa di mettersi in ascolto della  voce dei giovani, per questo li invita a  far sentire il loro grido.

 Laugurio più profondo ai  giovani: Un mondo migliore si costruisce anche grazie a voi, alla vostra voglia di cambiamento e alla vostra generosità”. Non abbiate paura di fare scelte audaci, non indugiate quando la coscienza vi chiede di rischiare.

L’impegno di ascolto e di attenzione dell’equipe di Pastorale Giovanile.  L’annuncio del Sinodo dei Giovani impegnerà nei mesi futuri  i responsabili della Pastorale giovanile delle chiese parrocchiali e della Diocesi, che nelle varie iniziative stanno concentrando il loro impegno prioritario verso l’attenzione, il dialogo e l’ascolto delle problematiche giovanili.

Tutta la rivelazione cristiana è invito permanente alla gioia, è lannuncio della sua possibilità, la garanzia che questo dono sarà sempre disponibile per gli uomini amati dal Signore. …con queste certezze l’augurio di una Santa Pasqua assume il suo significato più vero.