La scuola è il primo sindacato UIL a livello nazionale

Silvia Somigli, UIL

NewTuscia – VITERBO – “La Uil Scuola di Viterbo è il primo sindacato Uil scuola a livello nazionale per numero di iscritti in rapporto agli addetti del personale scolastico provinciale”. Risultato raggiunto per la Segretaria Generale della Uil Scuola Silvia Somigli che ne ha dato notizia nel corso dell’apertura della campagna Uil Scuola Viterbo in vista delle elezioni delle rappresentanze sindacali unitarie (Rsu) del mondo della scuola previste dal 17 al 19 aprile in tutti gli istituti scolastici della Tuscia.

“Il sindacato della scuola è unito come ha dato dimostrazione questa sera – ha detto Somigli – e come tale ci presentiamo alle elezioni di aprile proponendo un programma che punta a rispondere ai bisogni e alle necessità di tutto il personale scolastico”.

In sala, in via del Giglio dove si è tenuto l’incontro, decine di candidati a sostegno delle liste della Uil Scuola Viterbo.

“Chiediamo a tutti i nostri iscritti – prosegue la segretaria generale della Uil Scuola – responsabilità e fiducia nei confronti dell’organizzazione sindacale di cui fanno parte. Mobilitiamoci in tutti gli istituti, in tutte le scuole, con tutti i nostri colleghi. Votiamo con convinzione e con sostegno i nostri candidati alle Rsu. Stiamo al loro fianco nel corso della campagna elettorale.

L’obiettivo di ciascuna Rsu sarà poi quello di costruire un percorso politico sindacale nelle scuole capace di muoversi su due binari paralleli. Da una parte – spiega Somigli – la costruzione di rapporti sinergici con tutto il personale della scuola, all’insegna dell’unità dei lavoratori e del conseguimento di obiettivi comuni. A partire da esigenze condivise e dalla contrattazione d’istituto, nel pieno riconoscimento dei ruoli.

Il secondo binario su cui intendiamo muoverci è poi quello della politica nazionale e della traduzione dei suoi effetti sul piano della vita di ogni singolo istituto. Quindi maggiore attenzione alle politiche governative, legislative e sindacali a livello nazionale, portando il dibattito all’interno delle scuole con la presenza di personalità e figure tecniche e sindacali. Costruendo insieme – conclude Silvia Somigli – gli strumenti, istituto per istituto, per tutelare i diritti del personale della scuola o farne affermare di nuovi”.