Via Crucis a Orte

Stefano Stefanini

NewTuscia – ORTE – Oggi mercoledì santo, alle ore 21 la Via Crucis Cittadina vedrà  impegnata la comunità nel cammino ascensionale verso il Colle di San Bernardino ed il Santuario della Trinità, illuminato da centinaia di fiammelle.

Il colle di San Bernardino – per cui auspichiamo un recupero alla fruizione attiva e conservativa a beneficio della cittadinanza –  è legato alla presenza secolare del Collegio Serafico, per secoli fucina di tanti giovani impegnati nella formazione sacerdotale e umana negli ideali di Francesco di Assisi e di Bernardino da Siena, che vi soggiornò nella sua predicazione itinerante.

 Il piccolo santuario dedicato alla Mado nna della Trinità fu edificato nel 1467,  e viene definito con affetto dagli ortani come la “Madonna che guarda Orte”.

La chiesa scavata nel tufo della rupe e impreziosita dalla presenza di affreschi di scuola Umbra dedicati al mistero della Santissima Trinità. è legata alla  profonda religiosità del culto alla Madonna della Santissima Trinità, sviluppatosi spontaneamente nella verdeggiante collina utilizzata per secoli  come  Romitorio di frati dedicati alla meditazione solitaria e, successivamente caratterizzata  dalla vita comunitaria del Convento  francescano di San Bernardino da Siena.

Di notte, nelle festività principali, il santuario della Trinità è illuminato in modo suggestivo da centinaia di lumi, conferendo alla collina che guarda il centro storico di Orte una caratteristica atmosfera di meditazione e di gioiosa  serenità interiore.

I fedeli partecipano alla salita del Colle con religiosa partecipazione, ammirando ed immergendosi nella  rigogliosa vegetazione del luogo, tra i più belli della città.

Alessandro Camilli, poeta e storico  del Novecento, ha dedicato al Piccolo Santuario queste parole: “ Umile, minuscolo, splendente. Oltre la via di ferro fermi ogni giorno il mio sguardo. Vagante pe’ consueti spazi. La tua dolce solitudine avvolta di verde e di superna luce rapisce l’anima. Ne sono avvinto anch’io. E se l’angoscia m’assale e lo sconforto il cuore mi devasta, Consolatrice mi infondi la Speranza. “

 Il triduo della Settimana Santa  si svolgerà con i ritmi antichi di nove secoli, in particolare per la processione del Cristo Morto di venerdi 30 marzo e con la devozione ed il raccoglimento dovuti ad un rito sacro, di meditazione sul cammino umano, le sofferenze e la solidarietà umana del tempo presente, sulla morte e sulla vita, in attesa dell’alba di Pasqua.

 Nel Centro Storico,  si sono svolti  momenti di riflessione in Cattedrale e presso la chiesa di Sant’Agostino  che con l’ annessa chiesa di Santa Croce costituisce il complesso legato alle Confraternite della città.

La sede naturale del Museo delle Confraternite Riunite – recentemente  é stato riaperto al pubblico dopo i lavori  di restauro, arricchito di nuove suppellettili e oggetti sacri – la sacrestia della chiesa di S. Croce, gioiello romanico che custodisce la preziosa bara del Cristo Morto databile intorno al 1630 e la Statua della Vergine Addolorata, che ha mantenuto nei secoli l’originario splendore di colori e forme, che recentemente ha visto il restauro e l’ampiamento del Museo Storico delle Confraternite.