L’ultimo addio a Fabrizio Frizzi

di Serena Biancherini

NewTuscia – BASSANO ROMANO – Un saluto a chi per anni, e in diverse occasioni, è entrato nelle nostre case con il buon umore e un sorriso bonario. Un saluto ad un conduttore di talent show, quiz televisivi e varietà che ha scandito una carriera di quarant’anni nel favore che il pubblico gli ha dimostrato nell’estremo momento. Soprattutto un saluto ad una persona generosa che nessuno meglio degli amici e della famiglia ha potuto valutare.

Fabrizio Frizzi ha ricevuto oggi l’ultimo saluto nella gremita chiesa degli Artisti a mezzogiorno. Non parliamo di cifre, di quante migliaia di persone si siano riversate in Piazza del Popolo ad assistere al rito dal maxischermo; dalla prima fila aperta dalla moglie Carlotta e dal fratello, per ampliarsi poi al cerchio di parenti e amici, famosi e non, il mare di gente continuava ad agitarsi fuori con l’attenzione puntata sul giallo dei fiori o il sul rosso del tappeto che accoglieva la foto dell’artista.

Commosse le parole del sacerdote, che ricorda l’affetto per i genitori, accanto a cui sarà sepolto a Bassano Romano, la capacità di compatire, diversa dal provare semplicemente pena, e l’immancabile generosità di cui sono testimoni molti. Lo dimostrano i fiori delle associazioni di volontariato, e le poesie lette dagli amici. Antonella Clerici, Carlo Conti e Flavio Insinna, tanto per citarne alcuni. La bellissima poesia sull’amicizia di Borges che gli è stata dedicata oggi racchiude quello che gran parte di chi assisteva alla funzione provava per lui.

Il pensiero del sacerdote, come di molti, è andato poi alla piccola Stella, la figlia per cui Fabrizio Frizzi voleva continuare a combattere.

Ora il feretro si trova a Bassano Romano. E’ cambiato il paesaggio intorno, ma i volti hanno la stessa espressione. Il suo paese lo ha accolto per l’ultimo saluto con striscioni e frasi di partecipazione morale lungo le strade, ma la cerimonia religiosa, prima della sepoltura nella cappella della famiglia, è stata privata.

Il silenzio e gli applausi, i fiori e le corone, il lume delle fiammelle portate in processione ieri sera sono stati il ringraziamento di Bassano Romano verso chi è riuscito a farsi amare soprattutto per il cuore.