Marta: Bullismo e Cyberbullismo, come riconoscerlo e combatterlo

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NewTuscia – MARTA – Si è tenuto, oggi, presso il Centro Visitite Turistiche di Marta, un incontro destinato ai genitori della scuole della procvincia di Viterbo, con tema Bullismo e Cyberbullismo: come riconoscerlo e combatterlo.

L’associazione “Il Mondo Perfetto” di Farnese ha promosso sulla nostra provincia un importante progetto nelle scuole, di ogni ordine e grado, per la lotta contro ogni tipo di violenza. I Comuni di Viterbo e  Marta hanno dato il loro patrocinio così, da più di un mese, le classi dei paesi di Farnese, Ischia di Castro, Valentano, Marta e Viterbo, hanno visto operatori specializzati elencare e sviscerare i temi che portano a denigrare, opprimere e vessare gli individui più deboli.

Tre gli incontri per ogni classe tenuti da Michelina Ferrari, presidente dell’associazione,  la dottoressa Annamaria Arcese, consulente informatico e l’avvocata Giuseppina Calabresi.

L’incontro di oggi, rivolto ai genitori, è stato incentrato sulle possibilità di controllo, Parental Control, tramite i mezzi informatici. Molte le applicazioni  che sono state inventate per questo scopo: Kidlogger, Messanger Kids, Secureteen. Queste consentono di sapere il tempo che il figlio passa on line, i siti che frequenta e, soprattutto, le minacce via web che subisce.

Durante la discussione è intervenuta anche una mamma di una bambina vittima di bullismo: “Non esiste un bullismo soffice e uno duro”, dice la madre, “ il bullismo è bullismo e mina duramente le fragilità di una bambina. Nel suo caso è stato un crescendo. Sono stata costretta a rivolgermi alla preside dell’istituto la quale ha richiamato i ragazzi e le ragazze che tormentavano mia figlia.

Ora le cose in classe vanno molto meglio, ma mai mi sarei aspettata di essere, poi, attaccata dai genitori dei ragazzi richiamati. Alla base del bullismo c’è l’educazione e i valori che una famiglia insegna ai propri figli.” Conclude la signora B.B.”  “La scuola può e deve arginare questi comportamenti ma prima di tutto dobbiamo essere noi genitori a educare i nostri ragazzi al rispetto reciproco.

Gli incontri nelle aule continueranno per tutto il mese di aprile. Alla fine del progetto verrà allestita una mostra itinerante. Per ulteriori informazioni rivolgersi “Centro Ricreativo l’Arcobaleno”, Farnese.

Emanuela Dei