Visita di Salvini a Viterbo, c’è chi ha detto no

NewTuscia – VITERBO – Con il sostegno del Coordinamento di Lavoro e Beni Comuni, Solidarietà Cittadina, Usb Viterbo e Potere al popolo, Rifondazione ha anticipato l’arrivo di Matteo Salvini, in città, con un volantinaggio informativo.

“La destra e la finta sinistra -hanno dichiarato gli attivisti- in trent’anni di mal governo hanno solo fatto i propri interessi personali, in termini sia di guadagno sia di popolarità. Prima la Lega offendeva “Roma Ladrona”, poi si è scoperto che di ladroni erano in tanti, allora è passata a offendere i “terroni meridionali” fino ad arrivare ad oggi, alla caccia ai migranti.

Ma ci chiediamo chi è che specula sulle vite umane? Chi è che sfrutta stranieri e italiani per pochi euro all’ora, nella maggior parte dei casi al nero?

Chi è che recluta manodopera sottopagata per abbassare i costi e i diritti del lavoro?”.

Italiani e migranti sono vittime di un sistema che pone il capitale al di sopra della vita umana e che calpesta dignità e diritti. Un sistema che permette di accumulare ricchezza nelle mani di pochi e che crea disparità e miseria nella maggior parte della popolazione.

Otto uomini detengono la ricchezza di 3,6 miliardi di persone al mondo, ma c’è chi vuol far credere che la colpa è dei migranti, frammentando la classe popolare, per strumentali usi elettorali.

E’ necessario riaggregare il ceto popolare, al fine di riappropriarci di quei diritti sul lavoro che, nel tempo, sono stati demoliti e senza i quali le nostre vite sono state precarizzate.

In centinaia si sono fermati e hanno letto il volantino, sostenendo e condividendo le argomentazioni presentate dal gruppo.
Attivisti, sindacato e cittadini hanno lasciato Salvini e i suoi accoliti in una piazza del Comune blindata e semi vuota.

Si puo’ ancora cambiare narrazione, si può ancora vincere, ma solo uniti.

 

 

Usb Viterbo

Elisa Bianchini