Matteo Salvini a Viterbo: “Tornerò qui da Premier” (Fotoservizio e diretta integrale)

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Gaetano Alaimo

NewTuscia – VITERBO – Matteo Salvini stupisce. Come al solito. Arriva davanti alle ex Terme Inps con 40 minuti di ritardo ma i giornalisti sono tutti lì, in trepida attesa. Vuoi per lo strabiliante risultato elettorale ottenuto dalla Lega, vuoi per il personaggio stesso Salvini, nel bene e nel male sempre sulla cresta dell’onda.

Il leader della Lega non bada alle temperature e arriva lo stesso a Viterbo, verso le 18.20. Noi ci siamo, con tanto di diretta facebook che potete rivedere sotto ricaricata su NewTuscia TV. I motivi della venuta di Salvini a Viterbo sono vari: in primis il ringraziamento alle migliaia di persone che hanno scelto Lega in una zona d’Italia, come tante altre, in cui fino a poco tempo fa la Lega neanche esisteva, quindi ribadire la vicinanza alla città di Viterbo in attesa “del prossimo sindaco che dovrà essere di qualità”, così dice Matteo appena arrivato alle ex Terme Inps.

Ad attendere l’arrivo a Viterbo di Matteo Salvini il fresco senatore Umberto Fusco, il coordinatore comunale di Viterbo leghista, Enrico Contardo, e tutti i principali esponenti leghisti della Tuscia.

Pochi minuti perché fa davvero freddo in fondo a strada Bagni e il corteo dietro a Salvini riparte: direzione inaugurazione sede della Lega a piazza Verdi a Viterbo. Decine le persone che attendono il leader leghista al centro, assiepate malgrado il freddo polare con tanto di vento. C’è chi ironizza: “Il grande freddo arriva dal grande nord con Matteo”, sembra la battuta parallela del caldo pungente di questa estate quando i più ironici dicevano: “Gli sbarchi portano anche il grande caldo anomalo”…

A piazza del Teatro Salvini, come suo solito, non punta diritto alla cerimonia del taglio del nastro ma si concede alla gente. Abbracci, selfie, strette di mani e tanti, tanti sorrisi. Anche a zero gradi. Poi c’è il miniprotocollo e Matteo viene portato al taglio del nastro fuori dalla nuova, bella e grande sede della Lega.

E’ ressa quando Salvini entra dentro la sede, i giornalisti vengono portati subito davanti al tavolo principale della sala conferenze: qui avviene un semplice saluto e l’auspicio di Salvini è che Viterbo – lo dice più volte – si doti di un sindaco valido, possibilmente della Lega. Dicevamo della ressa. Tanta la gente che spinge per entrare, alla fine fila tutto liscio ma la stessa stampa fatica a lavorare per i tanti che vogliono vedere e toccare il leader della Lega.

Parlando di Viterbo, poco dopo Salvini riceve un modellino della Macchina di Santa Rosa “Volo d’Angeli” di Zucchi. E’ contento e, almeno da come si comporta, visibilmente legato a Viterbo per il grande risultato elettorale ottenuto.

Matteo subito dopo esce e si avvia verso piazza del Comune, in cui farà il comizio. Centinaia di persone lo attendono per seguirlo. Sembra di rivedere il 3 settembre. Il servizio d’ordine che lo accompagna è stretto ma discreto, deve contenere più che altro l’entusiasmo di tanti giovani e, verso il Suffragio, di una signora che vuole a tutti i costi fare una foto con lui ed abbracciarlo. E Matteo non solo ci sta ma la rivedrà anche dopo, alla fine del comizio.

Il freddo punge ma Matteo va spedito. Dei soliti contestatori a Viterbo, almeno in corso Italia, non c’è traccia. E si arriva a piazza del Comune alle 19.10. Sul palco di piazza del Comune prende prima la parola Umberto Fusco che ringrazia Matteo Salvini per la sua presenza a Viterbo. Matteo, poco dopo, non sperpera il suo tempo e inizia subito a parlare, ricordando l’impegno della Lega per lavorare prima per gli Italiani. Parla dei terremotati, in un momento come quello di ieri in container sotto zero, parla di rivisitare tutto il sistema dell’accoglienza, puntando sull’assistere chi ha davvero bisogno e non altri. Il leader della Lega non ha dubbi: “Se avremo dal Presidente della Repubblica l’incarico di governare una delle prime misure che faremo è abolire la Legge Fornero”. E scatta l’ovazione. Quindi Matteo parla di fiscalità e privilegi che dovranno essere aboliti (per i dettagli guardare il video integrale).

“Tornerò il 3 settembre a Santa Rosa da presidente del consiglio”, poi aggiunge. “Dipende dal Presidente del consiglio ma siamo la prima forza del Paese come centrodestra”. Quindi Matteo Salvini termina il comizio e si avvia verso la cena che lo attende con i suoi militanti e simpatizzanti.

Vedremo se la profezia di tornare da Premier si realizzerà.