Viterbese, un sogno che diventa realtà: finale di Coppa Italia di serie C

Valentino Cesarini

NewTuscia – COSENZA – La sconfitta più dolce per la Viterbese, che perde 2 a 1 al San Vito – Marulla di Cosenza, ma vola in finale di Coppa Italia di Serie C, dove affronterà l’Alessandria. In virtù della vittoria per 3 a 1 all’andata al Rocchi, la sconfitta di ieri serve solamente per le statistiche, mentre la squadra del Presidente Camilli scrive la storia.

Proprio così, perché i gialloblu per la prima volta nella loro storia, accedono alla finale di Coppa Italia di Serie C, dove il traguardo più lontano raggiunto fino a ieri erano i quarti del 1997, quando furono eliminati dal Como. Per l’Alessandria invece sarà la seconda finale: la prima e unica risale alla stagione 1972-1973 quando i grigi sconfissero l’Avellino. Questa mattina, intanto, verranno ufficializzate date, orario e ordine del campo tramite sorteggio.

Le date, cui dovrebbero restare tali sono quelle di mercoledì 11 e 25 aprile con orari in notturna per garantire la diretta tv. Tornando alla gara di Cosenza, la Viterbese di mister Sottili partiva dal doppio vantaggio. Ma risulterà decisivo il rigore trasformato da De Sousa a pochi istanti dal triplice fischio nella gara del Rocchi. Braglia, dopo le lamentele della gara d’andata, opta per un offensivo 3-4-3, lasciando in panchina sia Pascali che Perez. Sottili risponde con un 3-5-2 equlibrato con Sanè e Peverelli sugli esterni e con la coppia De Sousa – Bismark Ngissah in attacco, con l’ex Calderini e il belga Vandeputte in panchina. L’avvio e il pallino del gioco, come prevedibile, è tutto del Cosenza che deve segnare due reti, senza subirne per approdare in finale. Alla mezzora ecco il goal che dona linfa al Cosenza con Tutino, che approfitta di un’uscita infelice di Pini e da pochi passi non ha difficoltà ad insaccare. Nella ripresa, Sottili opta per la mossa Calderini, ex di turno, che prende il posto di uno spento De Sousa.

E proprio lo stesso Calderini diventa l’eroe viterbese al minuto 83’, dopo un assedio sterile del Cosenza. Jefferson dalla destra crossa un bel pallone che, il numero 24, con una girata di destro insacca sul primo palo dell’incolpevole Saracco. E’ il goal della qualificazione, anche se i 7’ minuti finali, più i 6 di recupero assegnati da Alessandro Prontera di Bologna, diventano ansiosi per i gialloblu e per la ventina di tifosi viterbesi, che stoicamente e come sempre con amore per la squadra hanno affrontato una trasferta lunga, nonostante un giorno lavorativo, pur di non far mancare supporto a Sottili e ai suoi ragazzi. Al minuto 89’ Leonardo Perez sigla il goal del 2 a 1 che rianima il San Vito. L’ultimo sussulto è una rovesciata che termina alta di Dermaku. Il triplice fischio finale del direttore di gara è una liberazione per tutti i Viterbesi, che fra un mese potrebbero scrivere una pagina storica per la società e per tutta la città. Ma prima c’è il campionato, dove Sottili non vuole mollare di un centimetro, nonostante ormai Livorno e Siena sembrano essersi allontanati.