Amelia, Massimo Teodori presenta libro “Ossessioni americane” a cura di Unitre

Amelia

NewTuscia – AMELIA – Lunedì prossimo alle 17, alla sala dello Zodiaco di Palazzo Petrignani, Massimo Deodori presenta il suo ultimo libro “Ossessioni americane-storia del lato oscuro degli Stati Uniti” edito da Marsilio. L’iniziativa è dell’Università delle tre età di Amelia ed ha il patrocinio dei comuni e la collaborazione di diverse associazioni locali.

“La presentazione del libro – dice Mara Quadraccia, presidente Unitre e membro del consiglio nazionale – prosegue il nostro impegno nella presentazione di tematiche di attualità a cura di personalità del mondo della cultura e dell’informazione. Dopo i saluti delle autorità locali e un’introduzione del prof. Edoardo d’Angelo, direttore dei corsi Unitre, Teodori, professore di Storia ed Istituzioni Americane, ne discuterà con il giornalista Massimo Bordin e con l’ambasciatore Raffaele de Lutio. Il libro si domanda se gli Stati Uniti sono ancora la patria della democrazia moderna oppure sono diventati un luogo dove, anche i fatti più recenti, ci mettono di fronte a paure ed ossessioni profondamente radicate.

L’America di oggi, dove un signore senza alcun appoggio iniziale del mondo della finanza e della politica, è diventato presidente, non è più l’America del Wasp (White anglo saxon protestant) ma un territorio sempre più multietnico in cui i “latinos“ costituiscono il gruppo predominante, con una cultura che non abbandonano e di difficile integrazione. E’ possibile costruire un muro che ponga un argine a questa incalzante presenza? L’antica idea del muro, un simbolo forte che ricorda Wall Street, laddove era stato alzato il muro per delimitare il territorio dei nativi, appare lontana dalla effettiva realizzazione. Con un’attenta disanima della storia degli Stati Uniti, l’autore pone di fronte alla realtà di un paese in continuo movimento eppure ancorato a schemi antichi, in cui i vari gruppi hanno trasformato il patriottismo in nazionalismo e l’amore per la propria comunità in razzismo.

L’America come terra delle opportunità e della ricerca della felicità è oggi un paese preda di paure ed ossessioni dove riaffiora il predominante sentire dei gruppi evangelici che, proclamando la propria supremazia nel nuovo continente, assumevano atteggiamenti di intolleranza verso gli ebrei, i cattolici irlandesi e italiani, intolleranza oggi diffusa fra i ceti meno abbienti. Tuttavia Deodori, profondo conoscitore della storia e delle istituzioni americane, è convinto che il sistema politico e costituzionale può arginare ogni abuso del potere presidenziale, una speranza per i giovani che oggi a Washington sono scesi in piazza per dire no alla lobby delle armi e alla Nrae dando vita ad un sit-in di 17 minuti con le spalle voltate alla Casa Bianca, forse in cerca di una nuova frontiera, a distanza di cinquanta anni dai giovani del ’68.