Rumori in condominio: come tutelarsi?

Avv. Vanessa Ercoli

NewTuscia – Molte persone mi chiedono cosa possono fare quando vengono disturbate dai vicini, dall’abbaiare del cane, dal rumore notturno, dalle sedie e mobili strisciati e ancora quali sono gli orari per fare le faccende domestiche e quelli in cui fare silenzio e così via. Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.

La maggior parte delle liti tra vicini di casa riguardano proprio i rumori in condominio. La tv o la radio ad alto volume, il rumore dei tacchi sul pavimento, il passare l’aspirapolvere, il pianto di neonati, i versi di animali domestici e le urla sono tra i rumori in condominio meno tollerati. A tal proposito, l’ art. 659 c.p., al primo comma, prevede che “Chiunque, mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche, ovvero suscitando o non impedendo strepiti di animali, disturba le occupazioni o il riposo delle persone, ovvero gli spettacoli, i ritrovi o i trattenimenti pubblici, è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a euro 309”.

Ai fini del perfezionamento della fattispecie criminosa occorre, però, che le emissioni sonore siano potenzialmente idonee a disturbare un numero indiscriminato di persone secondo il parametro della normale tollerabilità, indipendentemente da quanti se ne possano in concreto lamentare. Per definirsi molesti, quindi, i rumori devono ledere la tranquillità di un gruppo di persone, avere una certa intensità e minare la qualità della vita del condominio o di una parte consistente di condomini. La Corte di Cassazione, infatti, con diverse sentenze, da ultimo la n. 9361 dell’ 1 marzo 2018, ha ritenuto che non ricorre il reato di cui all’art. 659 c.p. allorquando i rumori arrechino disturbo ai soli vicini occupanti un appartamento limitrofo, all’interno del quale sono percepiti, e non ad altri soggetti abitanti nel condominio, non producendosi, in tali ipotesi, il disturbo effettivo o potenziale della tranquillità di un indeterminato numero di soggetti ma solo quella di definite persone, sicché il fatto, se del caso, può costituire illecito civile, come tale fonte di risarcimento del danno ma giammai assurgere a violazione penalmente sanzionabile.

Ebbene, per quanto concerne la tutela civile, l’art. 844 c.c. prevede ben poco, ovvero che il proprietario di un immobile non può contestare al vicino i rumori da questi prodotti se non superano la normale tollerabilità. Quindi, solo i rumori intollerabili possono essere vietati. Il codice civile non dice nulla riguardo agli orari in cui è possibile fare le pulizie di casa o in cui fare silenzio, quale sia la soglia del volume della televisione o della radio tollerabile, ecc…Queste valutazioni spettano al giudice il quale decide caso per caso, sulla base delle situazioni concrete, tenendo c

onto di alcuni parametri come l’intensità del rumore, la frequenza e l’orario.

Il regolamento di condominio, però, può prevedere regole diverse. Quest’ultime, tuttavia, devono essere approvate all’unanimità dai condomini, altrimenti non hanno alcun valore perché vanno ad incidere sull’uso che il singolo condomino può fare della propria casa.

Una menzione speciale va fatta al problema molto frequente del cane del vicino che abbaia. In merito la giurisprudenza ha riconosciuto il diritto del cane ad abbaiare, specificando però che ciò non deve essere determinato dalla condotta del padrone per aver lasciato solo l’animale o senza mangiare o per averlo innervosito. Stando alle ultime sentenze della Cassazione, infatti, l’abbaiare del cane non deve ledere alla tranquillità del condominio e del vicinato. Il principio è semplice: se i cani abbaiano sono turbati, quindi non vivono bene. Un cane abbaia continuamente solo se stressato. Chi abita in appartamento dovrebbe provvedere a far fare più e più volte passeggiate al cane, arrivando anche a quattro o più passeggiate al giorno per i cani di taglia grande.

In conclusione possiamo dire che non esistono rumori vietati in condominio e altri invece consentiti. Ciò che conta è l’intensità degli stessi e soprattutto il buonsenso ed il rispetto delle persone.

Quanto detto sinora è solo una piccola parte del vasto argomento riguardante i rumori in condominio, tema che approfondiremo con i prossimi articoli.

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