A grande richiesta ritorna Jane Austen, nonostante i maschi

Federica Marchetti

NewTuscia – VITERBO – A tutt’oggi Jane Austen resta la scrittrice più controversa della letteratura di tutti i tempi. Da un lato dimorano stuoli di adoranti lettrici che la leggono, la citano, la rievocano nominandola Signora della letteratura, apripista alle donne nella scrittura, anticipatrice (a suo modo) delle femministe, indiscussa maestra di stile e inarrivabile e ironica ritrattista del suo tempo. Dall’altro lato premono file di detrattori (tutti maschi) che recriminano merletti e fumanti tazze di tè, cottage di provincia e feste danzanti, adducendo il limite dei sentimenti, la sua tendenza a raccontare amori contrastati (da ridicole questioni), tic sociali e lieti finali conditi col matrimonio. Ma cosa possiamo replicare a lettori ottusi (sembra un ossimoro invece è un paradosso pandemico) che si fermano davanti al pregiudizio secondo il quale Jane Austen sia una scrittrice rosa per signorine disilluse? Possiamo rispondere con un recente sondaggio secondo cui gli uomini risulterebbero lettori verticali (leggono solo scrittori), le donne invece lettrici trasversali (leggono tutto: ogni sesso, ogni epoca, ogni genere).

In quasi 42 anni di esistenza (16 dicembre 1775 – 18 luglio 1817) Jane Austen nacque e morì nell’Hampshire (che lasciò solo per sporadiche visite a Londra), visse intensamente i legami familiari, scrisse (opere giovanili, 6 celebri romanzi e due opere incompiute) e pubblicò (sotto lo pseudonimo di “by a Lady”). Non si è sposò. Nessun clamore o scandalo macchiò la sua immagine né in vita, né dopo la sua prematura morte. Resta una delle autrici più lette e amate di tutti i tempi e soprattutto alcuni dei suoi personaggi sono diventati icone immortali. Celebre per i suoi romanzi, ella ha creato prototipi letterari che, cavalcando epoche e nazioni, si sono adattati alla cultura moderna. I binomi “orgoglio e pregiudizio”, “ragione e sentimento” sono diventati celebri misure per personalità e caratteri. Il suo stile è stato prestato a ogni tipo di uso e consumo trasformandola in vero e proprio marchio di qualità. La sua casa di Chawton è oggi un museo a lei intitolato ed è meta di veri e propri pellegrinaggi (così come la sua tomba presso la cattedrale di Winchester).

Ma chi era in realtà Jane Austen? Poco si sa di lei: niente immagini ufficiali, né diari (delle 3000 lettere scritte che la sorella Cassandra bruciò ne sono sopravvissute solo 161 ancora oggi unica fonte autobiografica della scrittrice), né interviste, né testimonianze. Solo un’enorme nuvola grigia che cerchiamo ancora di diradare. Oggi Jane Austen è diventata un fenomeno globale. L’unico rammarico che la circonda è la sua esigua opera omnia che consta solo dei sei celebri romanzi. Ragione e sentimento del 1811, un capolavoro; Orgoglio e pregiudizio del 1812, la conferma del suo genio; il tenebroso Mansfield Park del 1814 per molti il suo romanzo più bello; Emma del 1815 sembra dissipare ogni oscurità; L’abbazia di Northager e Persuasione usciti postumi nel 1817 e, rispettivamente, un incantevole gioco e un racconto d’autunno. Intorno al suo ricordo si muove tutto un mondo, una vera e propria mania a 360° che ha coinvolto il cinema, la televisione, la fanfiction (tra prequel, sequel, pastiche romantici e pruriginosi, rivisitazioni con delitti o vampiri o addirittura zombie), la moda, i viaggi, i gadget, l’arredamento.

Nel 2013 Darcy ed Elizabeth Bennet (la celebre coppia di Orgoglio e pregiudizio) risulta essere la coppia più votata sui social (prima di Paolo e Francesca, prima anche di Romeo e Giulietta). Nel 2010 secondo l’Examiner, Jane Austen è tra i 50 migliori scrittori di tutti i tempi (al 17° posto). Nel 2006 l’Online Computer Library Center ha reso noto che tra i libri più letti del 2005 Orgoglio e pregiudizio figurava al 32° posto. Nel 2003 la BBC ha realizzato un sondaggio sui romanzi preferiti dai lettori britannici e Orgoglio e pregiudizio è risultato al 2° posto (dopo Il Signore degli Anelli di Tolkien). E, last but not least, il miglior Darcy dello schermo risulta essere ancora quello interpretato da Colin Firth nell’adattamento del 1995 della BBC (senza contare che nella trilogia di Bridget Jones Firth veste i panni di Mark Darcy, trasposizione moderna dell’eroe austeniano).

A grande richiesta di lettori e curiosi RITORNA JANE AUSTEN in una serie di incontri che avranno luogo al Cosmonauta (il Circolo Arci in via dei Giardini 11 a Viterbo): discussioni, letture, proiezioni di film, ospiti a sorpresa e qualche tazza di tè. Il primo appuntamento è previsto per venerdì 9 marzo alle ore 17 per un pomeriggio interamente dedicato alla “signorina dell’Hampshire”.

 

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