Viterbo: Poste Italiane è un’azienda in rosa

NewTuscia – VITERBO – Si ispira ad Andy Warhol e ai suoi celebri ritratti la cartolina che Poste Italiane ha realizzato in occasione della “Festa della Donna” e che sarà distribuita gratuitamente, fino ad esaurimento, alle donne che entreranno il prossimo 8 marzo negli uffici postali di Viterbo Centro e Tarquinia.

Dallo stesso giorno saranno disponibili anche quattro francobolli dedicati al genio femminile italiano, emessi dal Ministero dello Sviluppo Economico e appartenenti alla serie tematica “Le eccellenze del sapere”: un omaggio al mondo femminile che ha contribuito in modo determinante allo sviluppo di Poste Italiane fin dalla sua nascita, a metà dell’Ottocento, quando in azienda arrivarono le prime telegrafiste.

La provincia di Viterbo è un esempio concreto dell’integrazione della componente femminile in tutti gli ambiti aziendali. Sono infatti donne il 58% di tutti i dipendenti della provincia e il 60% degli impiegati degli uffici postali, una percentuale superiore di ben 4 punti rispetto alla media nazionale. 36 è invece il numero delle donne alla guida degli uffici postali della provincia  e in tutto il territorio sono 2 gli uffici postali composti esclusivamente da personale femminile, Monterosi e Vitorchiano.

Poste Italiane rimane una delle aziende con la più alta presenza femminile in Italia e oggi, infatti, le donne rappresentano circa il 54% della popolazione aziendale e guidano, in media, il 58% degli uffici postali e svolgono ruoli dirigenziali di primo piano a partire dalla Presidente di Poste Italiane, Bianca Maria Farina.

La presenza femminile in Poste Italiane è resa possibile anche grazie alle molteplici politiche aziendali per le pari opportunità e alle numerose iniziative in tema di welfare come ad esempio la realizzazione di asili nido, di “parcheggi rosa” alle lavoratrici in stato di gravidanza, di modelli flessibili di organizzazione del lavoro, di piani di prevenzione sanitaria personalizzati.

Poste Italiane, inoltre, tutela la maternità e la paternità garantendo ai lavoratori un trattamento migliore rispetto a quanto previsto dalla normativa: durante il congedo di maternità eroga il 100% della retribuzione per tutti i cinque mesi di astensione dal lavoro, rispetto al pagamento dell’80% previsto dalla legge, mentre i genitori che utilizzano il “congedo parentale” nei primi sei anni di vita del bambino, ricevono l’80% della retribuzione per i primi due mesi, invece del 30%.