Dalla sezione Anpi di Nepi cordoglio e vicinanza alla famiglia di Idy Dien

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NewTuscia – NEPI – La sezione Anpi  (Associazione nazionale partigiani d’Italia) “Emilio Sugoni” di Nepi  esprime profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia  di Idy Dien, immigrato senegalese  in Italia da molti anni, assassinato brutalmente il 5 febbraio a Firenze.

Anche questo esecrabile delitto è frutto  del clima sociale e culturale di sopraffazione, violenza, discriminazione e razzismo che sta avvelenando sempre più il nostro vivere civile e che viene ostentato  con orgoglio e non ripudiato  anche da diverse formazioni che oggi  sono presenti in parlamento.

Bene ha fatto  quindi la comunità senegalese a reagire subito a questo atto di violenza che rinnova anche il dolore  per l’uccisione sempre  a Firenze nel 2011, per mano fascista, di altri due immigrati   senegalesi Samb Modou e Diop Mor.

Noi siamo con loro e partecipiamo del loro dolore.

Siamo fermamente convinti che solo il riconoscerci uguali  perché appartenenti alla stessa famiglia umana  insieme alla piena attuazione dei valori della nostra Carta Costituzionale, nata dalla lotta al nazi-fascismo  possa garantire un presente e un  futuro davvero democratico  per il nostro Paese.

Il 27 gennaio 2018 l’Italia ha celebrato il Giorno della Memoria, ricordando lo sterminio del popolo ebraico, la deportazione politica e militare, le leggi razziali fasciste, i peggiori crimini commessi da nazisti e fascisti nella seconda guerra mondiale, e perché si ricordino anche quanti ebbero il coraggio di opporsi alle persecuzioni, alla barbarie, allo sterminio degli innocenti.

Domani  8 marzo  sarà un’altra  giornata  di ricordo, riflessione e lotta per i diritti delle donne  ancora discriminate nel mondo del lavoro, nella società e vittime del femminicidio, frutto anch’esso di una cultura maschilista, di prevaricazione, violenta e quindi fascista.

La sezione Anpi di Nepi aderisce  e sostiene l’iniziativa  “Non una di meno” che renderà visibile in tante piazze e luoghi d’Italia l’impegno e la volontà di scuotersi dall’indifferenza e di opporsi al nuovo fascismo,  quello che continua a generare  in ogni parte del mondo discriminazione contro le donne, violenza, sfruttamento, razzismo, ingiustizia,  diritti umani negati, popoli interi annientati dalle guerre nascoste e dalla fame, centinaia di migliaia di migranti respinti e che muoiono ogni giorno in mare o nei lager della Libia e della Turchia.

Direttivo sezione Anpi “Emilio Sugoni”