Celebrata anche a Viterbo la prima giornata nazionale in memoria dei giusti dell’umanità

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NewTuscia – VITERBO – Anche a Viterbo martedì 6 marzo 2018 presso il “Centro di ricerca per la pace e i diritti umani” è stata celebrata la prima Giornata nazionale in memoria dei Giusti dell’umanità.
Nel ricordo delle persone che si batterono per salvare le vittime della Shoah, è stato riaffermato il dovere di adoperarsi qui e ovunque, ancora e sempre, in difesa della vita, della dignità e dei diritti di ogni essere umano.
Ogni vittima ha il volto di Abele.
Siamo una sola umanità, in un unico mondo vivente casa comune dell’umanità intera.
Salvare le vite è il primo dovere.

L’incontro si è aperto con un minuto di silenzio.
E’ stato poi letto il messaggio del Presidente della Repubblica per questa Giornata (messaggio che si allega in calce).
E’ stato quindi espresso un vivo ringraziamento all’associazione “Gariwo – la foresta dei Giusti”, promotrice della proposta accolta dal Parlamento Europeo e successivamente dal Parlamento italiano di istituire questa Giornata in cui la memoria si fa impegno, il pensiero si fa azione: azione nonviolenta in difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani.

Nel corso dell’incontro sono stati letti alcuni testi di Hannah Arendt e di Primo Levi.
L’incontro è stato concluso dal responsabile della struttura nonviolenta viterbese, Peppe Sini.

Alle persone partecipanti all’incontro è stato fatto dono di due pubblicazioni: una raccolta di testi di Primo Levi (Per un accostamento alle opere e alla testimonianza di Primo Levi, Edizioni del Centro di ricerca per la pace, Viterbo 1990), e un’edizione della “Querela Pacis” di Erasmo da Rotterdam (Il lamento della pace, Multimage, Firenze 2002).

Il “Centro di ricerca per la pace e i diritti umani” di Viterbo
Viterbo, 6 marzo 2018
Mittente: “Centro di ricerca per la pace e i diritti umani” di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: centropacevt@gmail.com (segnaliamo che il Centro cura dal 2000 la pubblicazione del notiziario telematico quotidiano “La nonviolenza è in cammino” cui è possibile abbonarsi gratuitamente attraverso il sito www.peacelink.it)
Testo del messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, inviato al Presidente di Gariwo, La Foresta dei Giusti, Gabriele Nissim:
“La piena dignità di ogni donna e di ogni uomo, che trova fondamento nel rispetto del diritto alla vita e dei diritti inviolabili della persona, è condizione indispensabile per una società libera e democratica, per uno sviluppo equilibrato, per un futuro di pace.
Si tratta di valori affidati non soltanto agli ordinamenti giuridici, ma anzitutto alla cultura dei popoli e alla coscienza di tutti i cittadini, a qualunque latitudine della terra.
La scelta del Parlamento italiano di istituire la Giornata nazionale in memoria dei Giusti dell’umanità, rafforzando così il valore della Giornata europea fissata per il 6 marzo, offre una preziosa occasione per approfondire i temi della convivenza e per rafforzare l’impegno comune contro ogni forma di sopraffazione, di violenza sulle persone, di intolleranza, di razzismo.
Le storie dei Giusti – cioè di donne e uomini coraggiosi, che hanno affrontato alti rischi personali per salvare vite umane dalla persecuzione di regimi sanguinari, di apparati oppressivi, di ideologie totalitarie – sono memoria viva, e continueranno a essere esempi di civiltà e di umanità a cui ispirarsi.
Trasmettere questa memoria alle generazioni più giovani è opera di straordinaria importanza, perché, come sappiamo, i germi dell’odio e della discriminazione non sono mai sconfitti una volta per tutti. L’azione educativa, a partire dalle scuole, è indispensabile per costruire il futuro.
Nella prima Giornata nazionale desidero rivolgere a lei, Presidente Gabriele Nissim, il mio particolare ringraziamento per il lavoro svolto da Gariwo, La Foresta dei Giusti, volto ad accrescere le conoscenze su coloro che si sono opposti a crimini contro l’umanità e sono riusciti a impedirli talvolta con il sacrificio della propria vita.
Il Giusto richiama radici ebraiche antiche e profonde. Giusti sono stati coloro che hanno sottratto vite all’olocausto nazista. Ma Giusti sono anche coloro che ovunque nel mondo mettono in salvo persone inermi da genocidi, violenze, pulizie etniche, crudeltà generate da volontà di dominio.
Mi auguro che questa Giornata, divenuta ora solennità civile, rappresenti un traguardo e un punto di partenza dal quale riprendere il cammino”.