Attacco di panico: come gestire questa situazione

NewTuscia – Le società occidentali differiscono dalle altre per l’altissimo carico di stress portato dalle azioni e dagli impegni quotidiani: ciò potrebbe anche portare allo sviluppo di patologie psicofisiche come gli attacchi di panico. Ovvero una delle situazioni in grado di debilitare in sincrono mente e corpo, producendo delle conseguenze molto pericolose per la salute dell’individuo. Il potenziale negativo degli attacchi di panico viene considerato tale soprattutto per un motivo: giungono all’improvviso, producendo dei vistosi cambiamenti a livello fisico, e sono molto complessi da affrontare e da gestire, proprio perché avvengono “in tempo reale”. Leggendo questo articolo, potrete scoprire cosa sono gli attacchi di panico, quali sono i loro sintomi, e come gestirli quando sopravvengono.

 

Attacchi di panico: cosa sono e quali sono i sintomi?

L’attacco di panico è sostanzialmente una reazione difensiva del corpo, che si attiva quando l’individuo sente di essere in grave pericolo. Quando accade tutto questo, i sintomi degli attacchi di panico sono talmente chiari da rendere molto semplice la loro individuazione: nello specifico, un attacco di questa tipologia porta ad una immediata accelerazione del battito cardiaco, accompagnata da altri sintomi come i tremori, la dispnea, il sudore freddo e le vertigini. Inoltre, chi ne cade vittima avverte come un distacco dalla realtà circostante, sentendo il sopraggiungere di una fortissima paura: paura che può anche far perdere il controllo delle proprie azioni. Noto anche come attacco di ansia intollerabile, il panico è improvviso ma non dura mai per più di 20 minuti.

 

Quali sono le cause degli attacchi di panico?

Sono diverse le cause che potrebbero celarsi dietro ad un attacco di panico: ad esempio, spesso è lo stress a incidere fortemente sull’avvento di questi improvvisi attacchi ansiogeni. Trattandosi dunque di un disturbo legato all’ansia anticipatoria, è bene imparare a gestire e a controllare questo aspetto: per farlo, è possibile cliccare sul sito combatterelansia.com e seguire tutti i consigli riportati nella fonte. Anche i lutti, nel loro percorso di elaborazione, possono scatenare un attacco di panico: lo stesso dicasi per le fobie e per una eccessiva sensibilità nei confronti di ciò che ci circonda.

 

Cosa fare e cosa non fare durante un attacco?

Quando sopraggiungono i sintomi di un attacco di panico, esistono delle azioni che potrebbero aiutare l’individuo: ad esempio il sottrarsi al contesto o alla situazione che lo hanno generato, oppure la ricerca di un luogo confortevole o di un pensiero positivo. Inoltre, è anche consigliata l’invocazione di aiuto, così da poter trovare qualcuno che possa dare una mano alleggerendo il carico di ansia. Cosa non bisogna fare mai durante un attacco di panico? Provare a resistergli, perché questo non farà altro che amplificarlo. Quello che bisognerebbe evitare di fare è seguire la respirazione indotta dall’attacco, cercando piuttosto di adottare una respirazione controllata. Infine, sappiate che dedicando circa mezz’ora al giorno a se stessi e ad attività rilassanti come lo yoga, il pilates o sedute di medicina olistica come la cristalloterapia ad esempio aiuterà moltissimo a ritrovare la giusta armonia tra mente e corpo.

 

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