Rosella Chiusaroli (LeU): “Agricoltura prioritaria per ridare occupazione anche ai giovani”

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Rosella Chiusaroli
Rosella Chiusaroli

NewTuscia – VITERBO – Nella Regione Lazio il settore agricolo svolge un ruolo di primaria importanza per la crescita economica grazie al lavoro quotidiano di tanti agricoltori che sono riusciti a fare della nostre zone un vanto per l’alta qualità dei prodotti che esportiamo in tutto il mondo.

La crescita di produzione registrata in questi ultimi anni ha evidenziato la tendenza di tanti giovani che,non trovando lavoro, stanno provando a muovere i primi passi verso questo settore, sicuramente incerto, ma che riscopre tradizioni tipiche delle nostra cultura.

Per queste ragioni, noi di Leu sentiamo l’urgenza di chiedere alla politica di occuparsi con maggiore insistenza di questo settore, che guardi ad uno sviluppo rurale che favorisca la sostenibilità, la tutela della biodiversità e che si inserisca nel contesto dell’economia circolare.

Nonostante sia chiaro le potenzialità di crescita di questo settore, ancora oggi la politica agricola comunitaria non riesce ad assicurare né un reddito adeguato agli operatori né il riequilibrio territoriale e settoriale. Il problema da risolvere in primis è sicuramente quello della semplificazione burocratica, che in molti regioni come la nostra, ha ritardato i contributi Pac, creando notevoli disagi agli operatori del settore.

Una soluzione immediata potrebbe essere l’istituzione di un albo sulle produzioni agricole
e la costituzione di un organismo pagatore (sostituendosi alla AGEA nazionale) per ridurre i tempi
e i disagi degli agricoltori nell’erogazione dei contributi comunitari e ridurre i tempi di risposta dalla presentazione dei progetti a massimo 90gg.

Pur condividendo il sistema di elargizioni monetarie, crediamo che queste da sole non bastino. Crediamo, invece, che possa essere utile accompagnare e sostenere le nuove aziende nei primi anni nella conduzione con monitoraggi frequenti ed elaborando progetti utili alla commercializzazione.

Importante per uno sviluppo capillare del settore la risoluzione dei consorzi di bonifica, strutture utili sia al territorio che agli agricoltori. A causa dei repentini cambiamenti climatici si passa da piogge torrenziali continue a prolungati periodi di siccità, diventano indispensabili le bonifiche. Un esempio fra tutti: la diga di Vulci che, nonostante in questi ultimi anni sia stata messa in parte in sicurezza, ha bisogno di ancora di essere bonificata, vista la sua fondamentale importanza nella produzione agroalimentari di quelle zone, come gli asparagi o il kiwi giallo, prodotti a Canino ed esportati in tutto il mondo.

Sciogliere il nodo dei consorzi commissariati nel territorio Val di Paglia-Rieti-Maremma, tenendo conto che i commissari percepiscono una indennità nettamente superiore ai presidenti, è un’altra di queste priorità.

Nonostante una legge regionale sui danni provocati dalla fauna selvatica, non sono stati mai fatti
i decreti attuativi necessari.  La nostra proposta è quella di utilizzare in parte le risorse che provengono dei pagamenti sui rilasci e rinnovi licenze di caccia, costituendo la base per fondi mutualistici/assicurativi a sostegno degli agricoltori che subiscono i danni, usufruendo anche dei canali comunitari per la gestione del rischio.

L’impegno che chiediamo non è soltanto nella produzione, ma anche nella commercializzazione del prodotto finale. Valorizzare e difendere le nostre eccellenze deve essere la priorità assoluta per creare quell’identità, segno di creatività e qualità, riconoscibile e amata nel mondo.

In poche parole: coniugare sostenibilità e competitività.

Rosella Chiusaroli, candidata Leu al consiglio regionale del Lazio