Elezioni 2018, gli spunti di riflessione dell’Anci per i candidati alla Regione Lazio

NewTuscia – In occasione  delle elezioni regionali del Lazio del 4 marzo, Anci (associazione nazionale comuni sezione Lazio) ha ritenuto di offrire ai Candidati alla Presidenza della nostra Regione un contributo di riflessione articolando alcune proposte che provengono dalle Autonomie locali (Comuni del Lazio, ma anche le loro articolazioni territoriali quali consorzi, unioni di comuni, associazioni, ecc.).

L’auspicio di Anci Lazio è che le proposte possono produrre idee e obiettivi per i candidati Presidenti per migliorare il rapporto tra Regione ed i comuni, la città metropolitana, le province ecc.

L’anci propone 15 punti e precisamente:

  • cooperazione istituzionale migliorare i rapporti e andare oltre gli attuali CAL (comitati autonomie locali) vincolando la legislazione regionale in alcune materie ai suggerimenti delle autonomia locali
  • legalita’ e lotta alle mafie  approvazione di un codice etico di comportamenti
  • finanza locale maggiore coordinamento regionale nell’aiutar lo sviluppo attraverso i patti regionali per utilizzare fino in fondo la spesa per investimenti.
  • riordino territoriale rendere strutturale il percorso di gestione associata con forme di cooperazione intercomunale con percorsi associativi e integrativi di carattere duraturo per specifici settori coinvolgendo i bacini e le province.
  • semplificazione e innovazione della p.a. sviluppo di centri di competenze territoriali per rispondere alle sfide e alle opportunità dell’innovazione
  • Welfare creare strutture adeguate e fornire risorse stabili e certe
  • Sanità con riduzione delle liste di attesa la riduzione della mobilità passiva extra regionale, aumento dell’offerta di visite specialistiche ed esami diagnostici  attraverso l’incremento delle attività ambulatoriali tanto negli ospedali che nel territorio.
  • politiche abitative con la riforma degli ater
  • istruzione, formazione, politiche giovanili con la revisione del diritto allo studio con acquisto di nuovi scuolabus, l’avvio del nuovo sistema di servizi integrato per la prima infanzia
  • Programmazione europea Utilizzare i piani europei POR FSE E FESR coinvolgendo gli enti locali
  • mobilità integrata e sostenibile. La Regione Lazio deve essere protagonista di un grande piano per le strutture di mobilità pubblica sostenibile ed ecocompatibile che si articoli sullo sviluppo di una rete ferroviaria e di metropolitane; sul sostegno al TPL e’ indispensabile quindi la redazione di un Piano regionale della mobilità e dei trasporti.
  • qualità ambientale e rifiuti Il dissesto idrogeologico deve essere la priorità negli investimenti ed interventi occorre far partire un nuovo Piano dei rifiuti per superare l’emergenza, abbattere i costi e migliorare il servizio.
  • politiche per il territorio Occorre ampliare lo spazio di decisione delle politiche urbanistiche a livello comunale, sia attraverso la diversa allocazione di funzioni e competenze, sia mediante il meccanismo della subdelega.
  • protezione civile, sicurezza urbana e polizia locale costituzione di una task force di pronto intervento che possa offrire supporto logistico e la ricostituzione di ambiti operativi territoriali Vanno garantite in modo strutturale le risorse per dotare di mezzi i corpi di polizia locale e va incentivata la gestione associata del servizio . Il nuovo ruolo dei Sindaci in merito alla sicurezza urbana ed alla polizia locale va valorizzato.
  • turismo e commercio Il turismo deve essere uno degli assi strategici di sviluppo di tutta l’economia regionale. Individuare sistemi turistici locali o distretti turistici con lo scopo di attivare e armonizzare tutte le energie locali, nonché ad implementare i percorsi turistici tematici nel Lazio Non è più differibile la previsione di un piano per il sostegno del commercio al minuto rivolto ai piccoli esercizi commerciali e di vicinato.