Luisa Ciambella (PD): “Mettiamo l’ambiente prima di tutto per non rischiare di disperdere il grande patrimonio paesaggistico della Tuscia”

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Luisa Ciambella

NewTuscia – VITERBO – “Mettiamo l’ambiente prima di tutto per non rischiare di disperdere il grande patrimonio paesaggistico della Tuscia”. Luisa Ciambella, candidata nella lista del Partito democratico per il Consiglio regionale del Lazio, guarda con attenzione alla salvaguardia del territorio e dell’ambiente della Tuscia come elemento qualificante per lo sviluppo di una nuova economia del paesaggio.

“La salvaguardia del paesaggio e dell’ambiente della Tuscia deve essere una prerogativa dell’amministrazione regionale – evidenzia Luisa Ciambella -. Abbiamo il dovere di preservare il territorio di difenderlo e lasciarlo intatto per il bene nostro e dei nostri figli. Dobbiamo combattere l’inciviltà di chi deturpa il territorio stringendo una sinergia, e predisponendone uno specifico piano di sostegno ai Comuni per intensificare i controlli. Lo scempio che tante volte vediamo nei bordi delle strade che percorrono la nostra Provincia è un pessimo biglietto da visita che non si coniuga con l’immagine turistica e culturale che vogliamo proporre per il Lazio. Non solo una impegno amministrativo, ma anche una battaglia di civiltà per fare in modo che gli incivili vengano sconfitti”.
“Il delicato compito di difendere l’ambiente deve, inevitabilmente, passare da una politica di vigilanza contro le troppe forme di emergenze che interessano le aree della Tuscia – aggiunge Luisa Ciambella -. Serve un nuovo piano d’intervento per il dissesto idrogeologico, integrato con mirati programmi di recupero ambientali. Non dobbiamo dimenticarci delle coste, aree che insieme a quelle dei bacini lacustri della Tuscia necessitano di un monitoraggio e un’attenzione costante per il mantenimento di elevate qualità ecologiche. E’ necessario un piano d’interventi di bonifica e recupero che possa debellare il pericolo inquinamento. Bisogna lavorare al sistema dei Parchi e delle Aree Protette migliorandone anche l’accesso e l’attrattività turistica con percorsi diversificati e funzionali”.
“Difendere l’ambiante significa anche stare dalla parte di quelle imprese che operano in settori strategici del territorio, evitando di trasformare la salvaguardia del paesaggio nella politica dei vincoli con una gestione della burocrazia meno disorientate ma più efficace e soprattutto efficiente – conclude Luisa Ciambella -. Per guardare con fiducia al futuro servirà, infine, un’attenzione particolare alla riduzione dell’impatto energetico delle nostre attività mediante un piano per l’energia sostenibile che unisca il sostegno all’efficientamento delle strutture pubbliche e private”.