Umberto Ciucciarelli a NewTuscia: “Ecco perché mi candido con Casapound Italia”

NewTuscia – VITERBO – A margine di una dura campagna elettorale, Newtuscia ha intervistato in esclusiva Umberto Ciucciarelli, candidato alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale Lazio 2-01 per Casapound Italia.

Un sondaggio dell’Istituto Cattaneo, ripreso dalla stampa nazionale, afferma che CasaPound Italia avrebbe il programma elettorale più chiaro e concreto.  Il vostro movimento comesi distingue nella proposta elettorale rispetto agli altri partiti?

UC: “Grazie per questa domanda, direttore. Chi ha avuto la voglia e la pazienza di andarsi ad informare sui nostri siti, venendo a qualche nostro incontro o anche semplicemente leggendosi i punti essenziali del nostro Programma ha potuto scoprirne le ragioni. Riassumibili in una serie di proposte coerenti con ciò che siamo e conseumberto ciucciarelli2quenziali ad un unico punto di partenza: il ripristino della Sovranità in ogni suo aspetto. 

Basta guardarsi intorno per avere contezza delle promesse elettorali sparate ad alzo zero in questi giorni e possedere un minimo di nozioni macroeconomiche per scoprire tutti gli altarini: nulla, e dico nulla, dei miliardi necessari al tenere fede alla parola data da centrodestra, centrosinistra e M5S può essere realizzato senza l’immediato ritorno ad una moneta nazionale che possa consentire allo Stato di operare in deficit. Così come nessun passo avanti può esser compiuto, nessuno scossone può esser dato alle Amministrazioni centrali e periferiche senza l’immediata rimozione dei princìpi ispiratori del Patto di Stabilità dalla nostra Costituzione. Ancora, siamo gli unici a predicare l’immediato abbandono unilaterale dell’Unione Europea senza se e senza ma, lasciando al suo destino un’istituzione il cui governo non è eletto da nessuno ma che pretende di inficiare la vita di ognuno. 

Riassumendo, direi che l’aspetto maggiormente caratterizzante il nostro Programma sia la coerenza, completamente assente dai programmi delle altre forze politiche per le ragioni che ricordavo prima”.


NT: Terme abbandonate, degrado, centro storico nel caos, la terribile afflizione della mentalità provinciale, turismo inesistente.
Le priorità del “deputato Ciucciarelli” per Viterbo, per la Tuscia?

 “Per quel che riguarda la Città, a grandi linee molti obiettivi saranno raggiungibili in poche mosse solo quando riusciremo a prenderci l’Amministrazione Comunale ed a far cambiare veramente l’aria a Palazzo dei Priori: l’ormai ridicola questione delle ex-terme INPS, una vera apertura al termalismo diffuso senza più l’intralcio politico dei soliti cialtroni, una rivisitazione della funzione stessa del Centro Storico in chiave sistemica, maggior sicurezza e tolleranza zero verso chi, italiano o straniero, non rispetta le regole del vivere civile. A tal proposito e con riferimento ai fatti di questi giorni, ricordo che Pratogiardino ha vissuto con la presenza dei militanti di CasaPound i suoi recenti giorni migliori. Questo significa che un vero presidio può fare molto e che quel luogo può e dev’essere una priorità per chi è demandato ad occuparsi della Res Publica. Una bella Città (tra le più belle d’Italia) sicura, pulita, ben tenuta ed aperta ai visitatori con servizi pubblici e privati degni di tale definizione non può non essere volano economico per tutta la Tuscia. Abbiamo l’inestimabile fortuna di abitare un territorio potenzialmente ricchissimo in termini turistici, ma Viterbo vive da sempre un devastante quanto splendido isolamento. Le priorità di un deputato innamorato della sua terra, pertanto, in questo caso diventano lotte quotidiane nelle stanze romane dove si decide quando, come e cosa fare. Abbiamo vitale bisogno del completamento della trasversale Orte-Civitavecchia, del raddoppio della Cassia, di una decente linea ferroviaria che ci colleghi alla Capitale, di maggiori trasferimenti alle Amministrazioni locali per la messa a punto del ciclo dei rifiuti, di strade, di ponti e di segnaletica? Bene, non si dorme più finchè non li portiamo a casa. Chi mi conosce sa che lo farei senza risparmio d’energie. E quando tutto questo sarà portato a completamento anche la disgrazia dell’ottusa mentalità provinciale che ci affligge sarà solo un ricordo”.


NT: Le priorità per il Paese?

UC: “Noi preferiamo parlare di Nazione. Primo: il lavoro come motore della domanda interna. Sento molti candidati riempirsi la bocca di questa parola senza fornire la benchè minima soluzione al problema o avere gli strumenti per analizzarlo. Nessuno che rifletta su un dato essenziale: quel 90% di piccole e medie imprese che prima era considerato universalmente un vanto dell’ossatura economica nazionale è pressochè alla fame. Distrutto dalla globalizzazione imposta e senza più paracadute di sorta. Ci hanno fatto trangugiare a forza il veleno del liberismo sfrenato, del mercato aperto e della svalutazione del lavoro. 

Ci spiegano, questi geni della politica, dove ne troveranno a sufficienza in queste condizioni?

Berlusconi, Salvini, Meloni, Renzi, Grasso, Boldrini e Di Maio ci dicano, ad esempio, come pensano di risolvere i problemi di competitività del Distretto Ceramico di Civita Castellana al fine di evitare il lastrico a centinaia di famiglie.

Noi le soluzioni le abbiamo.

Intanto, dobbiamo limitarci all’industria che sappiamo e possiamo fare, dare un forte slancio a politiche incrementali di produzione agricola e zootecnica senza più vincoli imposti dall’Unione Europea e pompare sul turismo come se non ci fosse un domani. Inoltre, CasaPound Italia prevede tra le possibili reti di protezione all’economia nazionale il ripristino di dazi sulle importazioni da quei paesi non socialmente maturi.

Secondo: il rimpatrio immediato di chi non possiamo mantenere come coadiuvante alla sicurezza interna. Le sciagurate politiche d’accoglienza decise unilateralmente dall’Italia (come provano le reazioni ed i provvedimenti adottati dagli altri Stati UE) debbono subire un’immediata interruzione ed una subitanea inversione di marcia. Se necessario, attraverso l’occupazione della Cirenaica e della Tripolitania al fine di aver ragione delle bande di criminali che sfruttano la disperazione. Ciascuno torni a costruire la sua casa, nella sua terra, contando sul nostro aiuto e sul nostro saper fare”.

 

NT: Nella gara dei tanti ritorni elettorali, dei Casini passati col PD, dei cerchi magici, degli “eletti” unti dal leader, chi è Umberto Ciucciarelli?

UC: “Un realizzato agente di commercio che non ha mai vissuto di politica ma che di politica morirebbe, un pazzo, un romantico, un cultore della bellezza e del cibo, un disperato amante della sua terra, un militante di CasaPound Italia”.