Rilettura del Piano Regolatore di Orte per salvaguardare la qualità della vita

di Stefano Stefanini

OrteOrteNewTuscia – ORTE – Dovrebbero farlo tutti i comuni in questa campagna elettorale regionale, per sottoporre agli elettori quanto attuato e quanto ancora da attuare nei Piani Regolatori vigenti. Ciò per fornire insieme ai programmi ed ai candidati delle liste le indicazioni dello sviluppo futuro, nel campo della tutela del territorio, della disciplina edilizia, degli insediamenti produttivi, delle infrastrutture viarie, del verde pubblico, delle zone commerciali, delle area destinate alla valorizzazione  archeologica, naturalistica e monumentale.

In merito al Piano Regolatore Generale di Orte riteniamo opportuno riportare alcune riflessioni, criticità e proposte emerse dalla cittadinanza e dal dibattito politico sullo sviluppo socio-economico, sulla qualità della vita ed i rischi collegati all’attuazione delle nuove direttrici urbanistiche del territorio.

La fondamentale importanza di un nuovo PRG approvato in variante generale da non molti anni dall’amministrazione comunale retta dalla coalizione civica il Quadrifoglio con il movimento Idee Chiare e all’opposizione il PD e il Centro Destra, sta nella sua capacità di delineare nella chiarezza gli scenari di uno sviluppo futuro, a circa 40 anni dall’elaborazione del precedente, che insieme al risanamento dell’esistente (vincoli idro-geologici, ambientali-culturali, archeologici) possa assicurare un’equilibrata crescita economica (insediamenti produttivi) ed un sensibile miglioramento della qualità della vita, attraverso la creazione di varianti alle vie di comunicazione, specie ad Orte Scalo,con la parallela a via Garibaldi, a Caldare con il riassetto della viabilità e le misure legate al nuovo assetto della stazione autostradale e dell’Interporto Centro Italia, della superstrada Ravenna-Orte-Civitavecchia, oltre alla creazione di spazi verdi attrezzati  con strutture per ragazzi e anziani in ogni quartiere.

interporto orteLopera attualmente più necessaria per Orte è il ponte sul Tevere di collegamento tra la stazione FS e lo svincolo dellautostrada e lInterporto, oltre alla pista ciclopedonabile.

L’opera attualmente più necessaria per la qualità ed i tempi della vita del territorio è la realizzazione di una strada di scorrimento e collegamento dal parcheggio FF SS  con superamento del Tevere e ricongiungimento con l’area della stazione autostradale, il centro merci ed il raccordo Ravenna- Orte (centro intermodale)- Viterbo (aeroporto)- Civitavecchia (porto passeggeri e merci), opera collocabile negli interventi  straordinari a servizio della costruzione dell’Interporto Centro Italia di Orte.

Vanno qui richiamate le osservazioni formulate da cittadini e operatori economici:

revisione degli indici di fabbricabilità del PRG vigente per le zone da completare con andamento decrescente (si dovrebbe edificare di meno e in modo più qualificato);

ridefinizione delle zonizzazioni:

  1. A) zona A centro storico individuata alle aree con caratteristiche storiche, architettoniche ed ambientali: le osservazioni dei cittadini hanno riguardato in particolare la tutela e la salvaguardia dell’insediamento con specifici Piani di recupero;
  2. B) zona limitrofa al centro storico situata nella parte bassa a valle;
  3. C) nucleo edilizio di Orte Scalo, zona quasi completamente costruita e oggetto di interventi di riqualificazione, valorizzazione della qualità ambientale ridefinizione di sedi stradali, ridistribuzione di spazi pubblici e creazione a monte e a valle dell’abitato di fascia di verde e zone di riqualificazione dell’ansa del Tevere finalizzata al tempo libero, allo sport e il recupero funzionale del Tevere.

I cittadini già riuniti nel Comitato di Quartiere “Città Giardino 1905”, nonché in diversi contesti le forze politiche di Centro Destra e Centro Sinistra,  hanno osservato che la collina  che sovrasta l’abitato di Orte Scalo non debba essere soggetta a intensa edificazione di completamento, in quanto vi si riscontrano dissesti idrogeologici da valutare con particolare prudenza e precauzione, aggiornando i risultati dell’indagine geologica a suo tempo condotta. Inoltre il servizi idrico dovrà essere adeguatamente potenziato per ulteriori espansioni edificatorie. Si assiste, nel contempo, al fenomeno di circa cinquecento abitazioni realizzate ma da tempo non occupate.

NEl PRG è opportunamente previsto il riutilizzo come oasi  naturalistica nei pressi della località Baucche, con sviluppo della pista ciclopedonabile che costeggiailnTevere e collegherà gli abitati di Orte Scalo con il Centro storico,

  1. D) Caldare, oggetto di interventi di razionalizzazione e riordino urbanistico, con presenze D1 artigianali e commerciali integrate con servizi generali e verde attrezzato;
  2. E) Petignano, con sviluppo edilizio da completare e integrare con zona a servizi e incentivi alla destinazione Artigianale-commerciale-industria leggera nelle aree limitrofe alla strada per Penna in Teverina;
  3. F) Resano zona residenziale sorta attorno alla piscina termale con sviluppo di attività turistico-ricettive e Le Grazie oggetto di completamento della omonima lottizzazione. I cittadini residenti nella località hanno criticato a suo tempo la paventata edificazione di un ulteriore insediamento abitativo.
  4. G) Viabilità, orientata alla realizzazione di un anello di collegamento dei vari centri abitati, con la dovuta precisazione che all’attività edificatoria dovranno corrispondere incisivi interventi di potenziamento della viabilità che, allo stato attuale, appare in molti nodi viari caotica e pericolosa, si registrano infatti diversi incidenti legati all’irrazionale e sproporzionata intensità del traffico veicolare rispetto a quello ciclo-pedonale;

– il raddoppio del sottopasso SS315 linea FF SS per evitare il semaforo già eseguito da tempo

– la realizzazione di una strada di scorrimento e collegamento dal parcheggio FF SS  con superamento del Tevere e ricongiungimento con l’area della stazione autostradale, il centro merci ed il raccordo Ravenna- Orte;

– interventi di collegamento viario con la zona artigianale, commerciale e piccolo industriale di Petignano nei pressi dello svincolo con il ponte sul Tevere e la strada per Penna in Teverina.