Modello Civita: presentato il progetto di sviluppo della Tuscia dalla Lista Civica Zingaretti

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28054016_10214151426573981_87734024_nNewTuscia – VITERBO – Modello Civita. Un piano per lo sviluppo turistico e termale della Provincia di Viterbo. Lo hanno presentato oggi presso il Caffè Letterario di Viterbo i candidati al Consiglio della Regione Lazio Francesco Bigiotti (sindaco di Bagnoregio), Claudia Porcari (medico precario della ASL Viterbo), e il vice presidente della Regione Lazio e assessore al turismo regionale Massimiliano Smeriglio.

Presente tutta la stampa locale e molti esponenti del mondo della turismo, tra cui Federalalberghi.

E’ Francesco Bigiotti a prendere per primo la parola, ricordando lo straordinario sviluppo messo in atto da Civita di Bagnoregio negli ultimi anni, sostenendo che: “Nessuno mi avrebbe creduto fino a cinque anni fa, se avessi predetto l’incredibile percorso della di Civita”. Infatti, da 150.000 presenze di qualche anno fa si è passati ad  oltre 850.000 presenze turistiche del 2017.

28108976_10214151425413952_779872320_nMa in che cosa consiste precisamente il Modello Civita? Si tratta di uno sviluppo del territorio, che parte prima da un turismo di quantità, e poi di qualità. Lo straordinario boom di ingressi a Civita ha infatti permesso dei vantaggi economici per la popolazione locale, come l’azzeramento delle imposizioni fiscali del comune sui cittadini e oltre 220 nuove attività commerciali nate di recente a Bagnoregio, con creazione di circa 400 posti di lavoro.

Il successo è stato tale che si è arrivati a dover vietare la nascita di nuove attività commerciali a Civita, arrivando a sostenere un turismo che punta soprattutto sulla qualità per tutelare il territorio: Civita resta un sito estremamente fragile, che rischia di scomparire a causa dell’erosione. In questo senso, il territorio viene costantemente monitorato tramite sofisticati sistemi tecnologici in accordo con diverse università italiane.

L’obiettivo della conferenza e della candidatura, prosegue Bigiotti, è proprio quello di estendere il Modello Civita su tutto il territorio della Provincia di Viterbo. Ma in che modo tutto ciò verrà realizzato? Principalmente grazie all’esportazione del modello vincente di Civita attraverso un sistema a rete basato sulla tecnologia, ad con creazione di nuovi strumenti digitali ed app.

28109195_10214151423653908_2106158651_nUna delle innovazioni che hanno permesso di ottenere gli straordinari risultati di Civita, consiste nell’utilizzo di bus navette che percorrono il quadrilatero composto da Bagnoregio, Montefiascone, Orvieto e Viterbo. Questo sistema, utilizzato in tutti i siti turistici di maggior importanza a livello internazionale, dovrebbe sopperire anche alla mancanza di servizio pubblico nella Tuscia.

Ha poi preso la parola la candidata Chiara Porcari. Anche lei ha sottolineato la necessità di dare impulso al turismo, in particolare quello di qualità, portando l’esempio della Via Francigena e dei cammini religiosi, già molto valorizzati in Toscana ed in Emilia, sui quali puntare anche nel Lazio.

Infine, Massimiliano Smeriglio ha ricordato come i turisti provenienti dalle crociere, grazie all’accordo con Costa Crociere, arrivino dal porto di Civitavecchia, direttamente a Civita di Bagnoregio. Esempio questo, di quanto i collegamenti con le fonti turistiche siano fondamentali. La Regione Lazio con Zingaretti, ha aggiunto Smeriglio, sta già lavorando in questo senso, puntando ad attrarre i turisti che ogni anno si riversano a milioni da Civitacchia e Roma, anche nella provincia di Viterbo.

28176063_10214151426053968_245606453_nAlla domanda sul perché della scarsità di collegamenti nel Lazio, Smeriglio ha replicato che, oltre all’accordo tra i comuni del Quadrilatero di Bagnoregio, si stia attualmente lavorando ad accordi con i comuni interessati per dei progetti di recupero e manutenzione delle strade, nonostante questo argomento sia soprattutto di competenza provinciale.

Ricordate da Smeriglio anche le azioni concrete della Regione Lazio in questo ambito, come il Bando Borghi, che ha permesso a circa 20 borghi di avere dei fondi per lo sviluppo del turismo locale. Tuttavia, ha ribadito Smeriglio, il compito della Regione non è quello di prendere il totale controllo del territorio, ma di coordinare le singole realtà locali verso uno sviluppo armonico.