Una Quaresima di attenzione e ascolto dei giovani e delle famiglie

Stefano Stefanini

viaNewTuscia – ORTE – Il mercoledi delle ceneri apre la prospettiva della Quaresima  nelle comunità cristiane . Vari sono gli appuntamenti che caratterizzano la giornata di oggi.

In particolare la diffusione  della Lettera Pastorale per la Quaresima 2018, dedicata  ed in qualche modo indirizzata  dal vescovo di Civita Castellana, mons. Romano Rossi, a tutti i giovani .

“I giovani, la fede e la gioia di vivere: il sogno di una Chiesa  che non si rassegna a sentirsi vecchia e sterile”.   “Godi o giovane della tua giovinezza, i giovani, la fede e la gioia di vivere: il sogno di una Chiesa che non si rassegna a sentirsi vecchia e sterile”.  Il titolo di questa lettera sorprenderà sicuramente più di un lettore, stupito e forse spiazzato da un invito così esplicito e perentorio da parte del Vescovo alla gioia, anzi al godimento della vita e della giovinezza.

Si domanda mons. Romano: “ andremo verso una Chiesa senza gioia? Non si può negare la dimensione faticosa e drammatica, talvolta perfino tragica, dell’esistenza. In particolare, sarebbe da incoscienti ignorare o trascurare le difficoltà e le strozzature che ostacolano oggi i giovani al momento dell’ingresso nella vita adulta e, soprattutto, lavorativa…

Tutta la rivelazione cristiana è invito permanente alla gioia, è l’annuncio della sua possibilità, la garanzia che questo dono sarà sempre disponibile per gli uomini amati dal Signore…

Tanta gente in questa epoca di tristezza e di solitudine guarda alla Parrocchia come a una speranza e a una certezza. E le Parrocchie sono tutt’altro che insensibili o indifferenti a queste attese.

Gli appuntamenti spirituali quaresimali  in preparazione alla Pasqua saranno disseminati presso le testimonianze religiose e storico-artistiche della città… il passaggio di Francesco di Assisi, di Bernardino da Siena, dei papi  Giovanni XXIII e  Giovanni Paolo II .

 Per una adeguata preparazione alla Pasqua i fedeli e tutta la cittadinanza – dai fedeli di altre religioni, ai non praticanti ed i lontani dalla vita religiosa  – sono invitati dai parroci e dalle comunità di S. Antonio in Orte Scalo, don Giuseppe Aquilanti e di Santa Maria Assunta don Maurizio Medici, alla partecipazione  agli incontri di riflessione disseminati nei quaranta giorni quaresimali, nel cammino comunitario che introdurrà ai riti della Settimana Santa.

aLe sei stazioni quaresimali  nella parrocchia di Sant’Antonio in Orte Scalo

Molte le sono le testimonianze della fede nelle “stazioni quaresimali ” ove si è articolerà la riflessione  di don Giuseppe Aquilanti , oltre alla benedizione delle famiglie, per ritrovarsi nell’unità come Chiesa, famiglia di famiglie: venerdi 23 febbraio Via Marzabotto, 2 marzo Via Reggio Emilia, 9 marzo Molegnano,  16 marzo Baucche e venerdi 23 marzo  “Via Matris “ con partenza dalla chiesa di Sant’Antonio

La Quaresima di fraternità  e l’attività delle Confraternite

Attività quaresimali sono previste anche presso la chiesa di S. Maria della Strada-Virgo Prudentissima, legata la ricordo della visita di San Giovanni Paolo II – ed alla sua catechesi della Prudenza come virtù soprannaturale e dovere civico.  Giovanni Paolo II torna oggi a ripeterci come quella domenica  17 settembre 1989 sullo svincolo dell’Autosole ad Orte – anche nel periodo quaresimale e nell’imminenza della Pasqua: “ La vita di Maria fu più volte segnata dalle esigenze del cammino, Maria sa che cosa  vuol dire camminare per le strade della terra, con tutti i pericoli e gli imprevisti che ciò comporta.  Maria e Suo Figlio sono i modelli per l’ Uomo contemporaneo, per aver percorso il cammino terreno con lo sguardo vigile alle necessità dei fratelli.”

Momenti di  riflessione previsti a Borgo S. Lorenzo Petignano, con le sue memorie francescane della presenza di uno dei primi compagni di San Francesco, il beato Teobaldo che fondò la comunità di S. Lorenzo presso l’omonima chiesetta.

Nel Centro Storico,  verranno proposti ai fedeli momenti di riflessione in Cattedrale e presso la chiesa di Sant’Agostino  che con l’ annessa chiesa di Santa Croce costituisce il complesso legato alle Confraternite della città.

La sede naturale del Museo delle Confraternite Riunite è la sacrestia della chiesa di S. Croce, gioiello romanico che custodisce la preziosa bara del Cristo Morto databile intorno al 1630 e la Statua della Vergine Addolorata, che ha mantenuto nei secoli l’originario splendore di colori e forme.

Le Confraternite hanno mantenuto le strutture originarie con le rappresentanze di Santa Croce, della  Misericordia, della Trinità, di San Pietro, del Santissimo Sacramento, dello Stennardino (Madonna del Santissimo Rifugio dei Peccatori), di Santa Maria Le Grazie,  di Sant’Antonio Abate e, quella del Santo Rosario, unica femminile.

Mercoledì santo 28 marzo, sempre alle ore 21 la Via Crucis Cittadina vedrà  impegnata la comunità nel cammino ascensionale del Colle di San Bernardino.

Il colle di San Bernardino – per cui auspichiamo un recupero alla fruizione attiva e conservativa da parte della cittadinanza –  è legato alla presenza secolare del Collegio Serafico, per secoli fucina di tanti giovani impegnati nella formazione sacerdotale e umana negli ideali di Francesco di Assisi e di Bernardino da Siena, che vi soggiornò nella sua predicazione itinerante.

Poi il triduo della Settimana Santa  si svolgerà con i ritmi antichi di nove secoli, in particolare per la processione del Cristo Mordo di venerdi 30 marzo e con la devozione ed il raccoglimento dovuti ad un rito sacro, di meditazione sul cammino umano, le sofferenze e la solidarietà umana del tempo presente, sulla morte e sulla vita, in attesa dell’alba di Pasqua.

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