Giuseppe Fioroni sul rinnovo del contratto della scuola: “svolta significativa nelle relazioni sindacali”

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fioroniNewTuscia – VITERBO – Rinnovato ieri il contratto della scuola. Aumenti medi sugli stipendi pari a 85 euro lordi mensili. Riguarderà più di un milione di persone tra docenti, personale Ata, ricercatori, tecnici e amministrativi. Gli aumenti stabiliti andranno da un minimo di 81 euro ad un massimo di circa 111. A queste cifre va aggiunto un bonus di 200 milioni di euro per il merito. Una prima parte (100 milioni di euro) andrà direttamente negli stipendi, l’altra parte servirà per valutare i docenti e a premiarli di conseguenza. L’accordo è stato firmato da Cgil, Cisl e Uil scuola. Erano quasi dieci anni che il contratto della scuola non veniva rinnovato.

“Il contratto – dice l’ex ministro della pubblica istruzione Giuseppe Fioroni – segna una svolta significativa nelle relazioni sindacali, riportando alla contrattazione materie importanti come la formazione e le risorse destinate alla valorizzazione professionale”.

“Investire sulla scuola – sostiene Fioroni – significa ricostruire la speranza e ricucire il Paese”. E sul merito, una battaglia che lo ha visto impegnato in prima persona, ribadisce: “La scuola va difesa con forza perché è sempre stata l’ascensore sociale per eccellenza nel nostro Paese. Parlo della scuola della Costituzione dove il merito è l’unico elemento in grado di garantire a tutti pari opportunità”.

“Senza merito – conclude Fioroni – prevalgono solo le scorciatoie e le raccomandazioni. La scuola che dobbiamo difendere è quella che abbatte le barriere, le discriminazioni, le paure, che genera integrazione e inclusione in quel pluralismo che ci fa essere cittadini del mondo. Una scuola che è orgogliosa dei propri dipendenti, personale docente e amministrativo, un patrimonio di risorse umane eccezionali su cui investire”.