Al via gli interventi di diradamento forestale sui Monti Cimini

di Stefano Stefanini

post-6887-0-10291500-1397149077NewTuscia – VITERBO – Nei prossimi giorni si darà avvio all’intervento di diradamento delle fasce boscate limitrofe alla viabilità e dei soprassuoli a destinazione ricreativa, all’interno del comprensorio forestale dei Monti Cimini,  in particolare in località Grottone, Valle Gelata e Poggio Nibbio.

Si tratta di un intervento necessario e con un’importante valenza ecologica, come previsto dal Piano di Gestione dell’area realizzato da Arsial, ente proprietario dell’area, e approvato nel 2016 dalla Regione Lazio.

L’intervento è stato affidato tramite un’asta pubblica, dalla Comunità montana dei Cimini, attuale ente gestore dell’area, ad una ditta specializzata e certificata. Gli introiti dell’asta saranno utilizzati per migliorare le strutture ricreative e la realizzazione del prossimo Piano di gestione forestale.

Queste le dichiarazioni della Comunità Montana dei Cimini: “L’intervento, seppur avrà certamente un impatto visivo perché prevede il diradamento di un certo numero di piante marginali, avrà una forte valenza ecologica.

Il diradamento che verrà attuato, oltre a rimuovere gli individui seccagginosi e deperienti che costituiscono un pericolo di incendio e di caduta, si configura come necessario soprattutto per poter permettere l’avvio dei processi ecologici di rinaturalizzazione dell’area a favore delle specie endemiche quali il castagno, verso cui l’area dimostra una spiccata vocazionalità, e altre latifoglie nobili (noce e ciliegio) e a seme leggero, quali acero e frassino.

arsialL’attuale pineta infatti è frutto di un rimboschimento artificiale risalente agli anni ’70, che avrebbe dovuto essere diradato gradualmente nel tempo, ma che invece oggi si presenta troppo fitto, senza rinnovazione e in condizioni fitosanitarie non ottimali.

Finalmente oggi si dà avvio ad un piano di gestione che permetterà all’area boscata di evolvere verso un assetto più naturale con la progressiva ricolonizzazione da parte delle specie endemiche in sostituzione delle attuali pinete sofferenti.  In tal senso la Comunità Montana chiede ai cittadini di riporre fiducia nelle attività previste.