“L’ora più buia della notte” di Enrico Luceri

Federica Marchetti

NewTuscia – ELuceriDopo tre anni dal suo ultimo Giallo Mondadori, il romano Enrico Luceri torna con una nuova indagine degna della migliore tradizione del giallo classico: atmosfera intensa, pochi personaggi, un delitto, un solo movente.

Un archeologo (Enrico Roselli) che ha infranto il sogno di lavorare sul campo e si è trasformato in produttore di documentari, la sua giovane moglie (Roby), un’assistente troppo devota (Irene), una domestica piena di problemi (Miranda), un ambiguo geometra ristrutturatore (Bugli), un gatto che muore improvvisamente (Nuvola), il tutto confezionato in un’atmosfera di apparente leggerezza è il succo del romanzo uscito lo scorso dicembre in tutte le edicole d’Italia.

Vincitore nel 2008 del Premio Tedeschi con il romanzo Il mio volto è uno specchio, Enrico Luceri è un autore che accarezza la tradizione del giallo classico per confezionare piccole chicche. E proprio come Agatha Christie, indiscussa maestra del genere (a cuiGENNAIO incontro Luceri Luceri fa spesso l’occhiolino), i suoi gialli raccontano piccoli spaccati di una società di insospettabile cinismo. Così l’omicidio e l’indagine, pretesto per dire altro, arriva a metà del libro, nel mezzo della situazione privata che catalizza tutto il pathos. E insieme alla morte sospetta arriva anche il commissario Pietro De Crescenzo che, insieme all’ispettore Zani, indaga.

Chi ha ucciso Miranda scesa in cantina al posto di Roselli?

Qualcuno vuole uccidere l’uomo: i suoi occhiali spariti prima di prendere il cardiotonico, il latte avvelenato che ha ucciso il gatto, l’asciugacapelli manomesso.

Ma chi ha un movente per ucciderlo? La moglie, l’assistente o l’amico geometra? Di ora in ora aumentano le prove indiziarie che fanno risalire sospetti e indagini a venticinque anni prima, al tempo di un tragico ncidente stradale. Anche Gino Gibellini, il figlio della vittima, è coinvolto nelle indagini: un buono a nulla tossicodipendente e fannullone che potrebbe sapere più di quello che racconta.

Come in ogni giallo che si rispetti a due terzi del romanzo arriva un secondo delitto e una serie di telefonate a ingarbugliare le indagini. È nell’ora più buia della notte che l’oscurità si fa all’improvviso meno fittoa La suspense sale ad ogni pagina e il lettore non può far a meno di seguire il filo della vicenda che si stringe attorno ai protagonisti superstiti mentre De Crescenzo e la Zani incalzano i sospetti fino alla rivelazione del colpevole.

Instancabile autore, prolifico, fantasioso e poliedrico, Enrico Luceri ha chiuso il 2017 con due gialli: L’ora più buia della notte (Gialli Mondadori) e La voce del buio (Mondoscrittura) scritto a quattro mani con Antonio Tentori. Sei donne diverse che condividono un tragico destino sono al centro dell’indagine dell’Ispettore Capo Anna Ranieri che dà la caccia a un feroce maniaco abile a non lasciare traccia.

L’autore romano sarà a Viterbo per presentare le sue recenti fatiche letterarie sabato 20 gennaio 2018 alle ore 17 presso Il Cosmonauta (Circolo Arci) in via della Polveriera 6. L’evento è a cura di Federica Marchetti che modererà l’incontro.

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