Ferrovia Orte-civitavecchia, intervista a Raimondo Chiricozzi e all’ing. Mazzoni

di Stefano Stefanini

Ponte ferroviario di  Ronciglione
Ponte ferroviario di Ronciglione

NewTuscia – ORTE – La prossima trasmissione di “Fatti e Commenti” condotta da chi scrive e da Gaetano Alaimo, in onda il prossimo fine settimana su Teleorte e www.newtuscia.it Tv sarà dedicata al trasporto ferroviario.

Avremo ospiti, oltre al presidente dell’Interpo Centro Italia Alessandro Romoli il presidente del Comitato per la riapertura della Ferrovia Storica Orte-Capranica-Sutri- Civitavecchia con il consulente dello stesso comitato, ing. Maurizio Mazzoni.

Questo in sintesi, il commento del presidente Chiricozzi all’incontro svoltosi a Roma nella mattinata di ieri con il vice ministro dei Trasporti, on. Riccardo Nencini con la presenza di una delegazione di sindaci dei paesi serviti dalla Linea Storica.

“Ottima riunione. Ormai la riapertura della ferrovia Civitavecchia Orte ci sarà. Per la Capranica Orte non ci sono più problemi. Si è in attesa dei decreti attuativi e quindi potranno essere avviati i finanziamenti che dovranno essere messi dalla Regione e ministero dei trasporti. Le ferrovie turistiche inserite nell’elenco della legge per le ferrovie turistiche sono 18. Dobbiamo riuscire a far divenire la ferrovia Civitavecchia Capranica Orte e per ora la tratta Capranica-Orte prioritaria. Spetta a noi ed ai sindaci del territorio lavorare per questo obbiettivo. Ringraziamo tutti i sindaci presenti e anche gli assenti per l’impegno che hanno posto. Ringraziamo tutti i sostenitori della riapertura della ferrovia, i soci dei comitati e i soci onorari. Grazie a tutti. Occorre ora farla diventare prioritaria.”

Il 15 febbraio prossimo si svolgerà una Convention, a Gallese,- la “Gallese 2” dopo quella di inizio  2017-  ove verranno approfondite tutte le questioni inerenti l’importante progetto di rilevanza trasportistica per merci, a servizio della “trasversalità dei collegamenti intermodali Est- Ovest, e per i passeggeri  per i risvolti ambientali, paesaggistici e turistici.

ponte-ferrovia-sul-mignoneRicordiamo che il 2 agosto 2017  è stato approvato in Senato il disegno di legge A.S. n. 2670, già approvato dalla Camera dei deputati, che reca disposizioni per l’istituzione di ferrovie turistiche mediante il reimpiego di linee in disuso o in corso di dismissione, situate in aree di particolare pregio naturalistico o archeologico.

Una legge tra l’altro approvata all’unanimità: come ha dichiarato il ministro ai Beni ed alle Attività Culturali e il Turismo,  Dario Franceschini, “è importante che su un tema come questo tutte le forze politiche si siano unite. Un ringraziamento dunque per il prezioso lavoro che è stato fatto in Parlamento con il pieno sostegno del governo”.

L’Italia possiede migliaia di chilometri di ferrovie poco utilizzate o addirittura dismesse, che se adeguatamente risistemate e gestite potrebbero essere formidabili volani per un turismo lento e sostenibile. I contesti paesaggistici e ambientali in cui scorrono i binari sono infatti spesso splendidi: dalle campagne toscane alle montagne sarde, passando per i laghi prealpini, gli Appennini, la Sicilia, sono moltissimi gli esempi in tutto il Paese.

Il provvedimento si compone di 11 articoli. All’articolo 2 si demanda a un successivo decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, da adottare entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della legge, “l’individuazione e la classificazione come tratte ferroviarie a uso turistico le tratte, dismesse o sospese, caratterizzate da particolare pregio culturale, paesaggistico e turistico”, ma già sono nominate le 18 linee interessate, cui se ne potranno aggiungere altre in futuro:

1) Sulmona-Castel di Sangro (Abruzzo)

2) Cosenza-San Giovanni in Fiore (Calabria)

3) Avellino-Lioni-Rocchetta Sant’Antonio (Campania)

4) Sacile-Gemona (Friuli Venezia Giulia)

5) Palazzolo-Paratico (Lombardia)

6) Castel di Sangro-Carpinone (Abruzzo/Molise)

7) Ceva-Ormea (Piemonte)

8) Mandas-Arbatax (Sardegna)

9) Isili-Sorgono (Sardegna)

10) Sassari-Palau Marina (Sardegna)

11) Macomer-Bosa (Sardegna)

12) Alcantara-Randazzo (Sicilia)

13) Castelvetrano-Porto Palo di Menfi (Sicilia)

14) Agrigento Bassa-Porto Empedocle (Sicilia)

15) Noto-Pachino (Sicilia)

16) Asciano-Monte Antico (Toscana)

17) Civitavecchia-Capranica-Orte (Lazio)

18) Fano-Urbino (Marche)

Nella gestione dei tratti di ferrovia interessati possono essere coinvolte associazioni e organizzazioni di volontariato operanti nei settori ferroviario, turistico, culturale e ambientale, come già peraltro succede spesso per molte delle linee individuate.

E la legge prevede anche la possibilità, evitando ovviamente ogni forma di promiscuità con la circolazione dei treni, che sulle linee ferroviarie dismesse o sospese possano circolare i cosiddetti ferrocicli, vale a dire veicoli a pedalata naturale o assistita su rotaia.

ferroviaI futuri itinerari “storico-ferroviari e ciclo-escursionistiche del gusto, dei sapori e delle tipicità” alla linea ferroviarie Orte-Capranica-Civitavecchia-Viterbo.

In tal modo l’Associazione di volontariato è riuscita a creare in pochi anni e continua a fare in un settore nuovo come quello delle ferrovie turistiche che in Italia, nonostante questi primi passi importanti, è ancora tutto da scoprire e da sviluppare.

Con la legge sulle ferrovie storiche si aprono interessantissime prospettive di sviluppo per agli operatori della promozione turistica locale ed in particolare per l’intraprendentissimo “Comitato per la Riapertura della linea ferroviaria Orte-CapranicaSutri-Civitavecchia”, presieduto da Raimondo Chiricozzi a partire dalla proposta di sperimentare nei fine settimana ed in coincidenza di particolari eventi  turistico-culturali o rievocativi  come Caffeina, le Rievocazioni Storiche Medievali, le Feste della Trebbiatura o della Vendemmia, la Raccolta delle olive, delle castagne  e delle nocciole, il Carnevale, presso le città d’arte ed i laghi di Vico e Bolsena o i monti Cimini, e la Valle del Tevere degli  itinerari  “ storico-ferroviari e ciclo-escursionistiche del gusto, dei sapori e delle tipicità” alle linee ferroviarie Orte-Capranica-Civitavecchia-Viterbo.

Gia da agosto scorso grande soddisfazione è stata manifestata dal Comitato per la riapertura della linea Orte-Capranica-Civitavecchia

“Un  importante passo in avanti per la riapertura della ferrovia Civitavecchia-Capranica-Orte viene ad essere effettuato con l’approvazione definitiva da parte del Senato della legge sulle ferrovie turistiche a prima firma on. Iacono.

“Finalmente c’è il pieno riconoscimento dell’importanza della linea ferroviaria e della validità della pressante e costante richiesta di cittadini, comitati e associazioni. La svolta decisiva, che ha determinato questo grande risultato, è avvenuta con l’audizione che la Commissione Trasporti della Camera dei deputati ha concesso al comitato per la riapertura della ferrovia.

Dovuti sono i ringraziamenti ai cittadini che ci hanno stimolato e supportato in questa lunga vicenda. “Il primo ringraziamento desideriamo porgerlo all’on. Meta presidente della Commissione Trasporti della Camera che ha compreso appieno quanto il comitato nella audizione ha rappresentato e ha voluto inserire, con un preciso emendamento, la linea Civitavecchia-Capranica-Orte nella lista delle ferrovie turistiche.

Altresì vanno ringraziati tutti coloro che hanno prestato attenzione alle nostre proposte e si sono impegnati per ottenere questo grande risultato; fra questi i deputati della Commissione trasporti della Camera, il vice Ministro dei trasporti Riccardo Nencini, i consiglieri regionali del Lazio, dell’Umbria e delle Marche, i presidenti che si sono succeduti nella carica dell’ autorità portuale di Civitavecchia, l’Interporto di Orte, l’osservatorio regionale Trasporti, il presidente della Provincia Mazzola, il consigliere provinciale Palozzi, i Sindaci del territorio; in particolare vanno ringraziati i parlamentari europei Daniela Aiuto, Enrico Gasbarra, Antonio Taiani, il senatore Francesco Aracri, i deputati  Massimiliano Bernini, Alessandro Mazzoli, Marta Grande, Fabio Melilli, Emiliano Minnucci, Oreste Pastorelli,  Alessandra Terrosi,  i consiglieri regionali Cristiana Avenali, Silvia Blasi, Porrello Devid, Daniele Fichera, Daniele Sabatini, Riccardo Valentini, il sindaco di Ronciglione Alessandro Giovagnoli, il Sindaco di Civitavecchia Antonio Cozzolino, il consigliere comunale di Civitavecchia Francesco  Fortunato, l’assessore regionale Trasporti Michele Civita, il presidente della commissione trasporti della Regione Lazio Enrico Panunzi.

Infine un ringraziamento a Marcello Mariani presidente della UIRNET, un ringraziamento speciale al prof. Gabriele Bariletti che supporta da tempo associazioni e comitati per la riapertura della linea.

La federazione del PSI  di Viterbo e la sezione PSI di Ronciglione hanno valutato  favorevolmente l’approvazione definitiva della legge “Disposizione per l’istituzione di ferrovie turistiche mediante il reimpiego di linee in disuso o in corso di dismissione situate in aree di particolare pregio naturalistico o archeologico” da parte del Senato della Repubblica, che include la ferrovia Civitavecchia Capranica-Sutri-Orte tra le ferrovie turistiche.

Un ringraziamento particolare vogliamo rivolgerlo ai membri del comitato per la riapertura della ferrovia che da tempo si prodigano con passione per far comprendere l’importanza che questa riveste per il territorio.

La riapertura sebbene ora solo a fini turistici è propedeutica alla riapertura completa alle altre modalità viaggiatori e merci e alla realizzazione dell’anello Circumcimina prevista dal piano dei trasporti della provincia di Viterbo, redatto dall’università La Sapienza di Roma, approvato dal consiglio provinciale all’unanimità e inserito nel Piano dei trasporti della regione Lazio.

La svolta definitiva alla battaglia che il comitato ha condotto si è realizzata il giorno che lo stesso è stato audito dalla commissione Trasporti della camera dei deputati, che ha anticipato l’altra grande iniziativa del comitato del convegno tenuto a Gallese con la partecipazione di politici di tutti i partiti e movimenti e del presidente del Censis Giuseppe De Rita.

Essere riusciti a coinvolgere tutte le forze politiche di maggioranza e di opposizione è questo il vero grande merito del comitato. E’ anche il segno della validità del progetto.
La Federazione di Viterbo e la sezione di Ronciglione del Psi hanno affiancato da tempo la proposta del comitato interessando i rappresentanti socialisti in ogni sede politica.

Un ringraziamento particolare va quindi a Riccardo Nencini, viceministro dei Trasporti, ad Oreste Pastorelli della segreteria nazionale del partito e al presidente della commissione regionale Daniele Fichera, che hanno ben compreso l’importanza della linea ferroviaria. Ringraziamento va anche ai rappresentanti delle altre forze politiche, a Fondazione Fs, ai sindaci dei comuni, a tutti coloro che hanno collaborato per questo importante risultato.

La legge è ora un valida opportunità per lo sviluppo turistico di tutto il paese e per quanto ci riguarda del comprensorio dei Monti Cimini, della provincia di Viterbo e del centro Italia. Una grande conquista, che i componenti del comitato per la riapertura della ferrovia Civitavecchia-Orte o ferrovia dei Due mari, hanno regalato al territorio.

Li invitiamo a continuare nell’opera di stimolo della politica, perché la ferrovia venga finalmente aperta anche alle altre modalità merci e viaggiatori essendo questa il congiungimento del porto di Civitavecchia con l’Interporto centro Italia e la ferrovia Orte-Ancona.

Grande soddisfazione per il provvedimento hanno espresso anche la Federazione Italiana delle Ferrovie Turistiche e Museali e la nuova Alleanza per la Mobilità Dolce (Amodo).

“Continueremo a seguire l’attuazione della norma perché il lavoro da fare è notevole” ha dichiarato Amodo. “E non mancano le criticità, come le risorse che devo essere ritrovate nel Contratto di Programma di RFI-FS per gli investimenti. Ma, finalmente, un passo in avanti sul “treno dei desideri” è stato fatto anche in Italia!”.