Capapound, raccolta firme a Orte

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casapoundNewTuscia – ORTE – Con preoccupazione apprendiamo che il suolo pubblico di Orte è stato concesso sabato 20 gennaio ad attivisti di casapound con l’intento di raccogliere firme in vista delle prossime elezioni politiche nonché di tesserare cittadini in vista dell’eventuale apertura di una sede in questo Comune. Anche Orte, che pur vanta tristemente uno dei trucidati delle Fosse Ardeatine, sarà teatro di personaggi che parlano, alla pancia della gente, di italianità e del problema dell’immigrazione. Nessuno nega che esista questo problema, ma le soluzioni non sono né razziste né qualunquiste. Pochi giorni fa qualcuno parlava di difesa della «razza bianca».

Ebbene, gli organizzatori della raccolta di sabato, fascisti del terzo millennio, sono proprio gli eredi diretti di coloro promulgarono le vergognose leggi razziali, che per primi ebbero contatti con le popolazioni africane in nome dell’aberrante idea della costruzione dell’impero (trucidandone centinaia di migliaia, molti dei quali con i gas) e che condussero il Paese verso una guerra portatrice di 60 milioni di morti di cui 6 milioni nei campi di sterminio. Evidentemente la politica, la cultura, la scuola, qualche colpa la hanno, se tutto ciò sembra dimenticato.

A una settimana dalla Giornata internazionale della Memoria, questo assembramento assume un significato ancor più grave e provocatorio. «Il fascismo non è un’opinione, è un crimine» diceva Giacomo Matteotti, ucciso nel 1924 dalle squadracce fasciste. Invece, paradossalmente, questa Democrazia, a dispetto della Sua Costituzione e delle Sue leggi successive, consente cittadinanza politica a coloro che della democrazia stessa sono la negazione, e che hanno rappresentato la pagina più buia della storia del nostro Paese.

La Sezione A.N.P.I. di Orte «Tito Bernardini»