Il Comune di Orte ha predisposto un progetto per il Tevere come “risorsa”: sport, regate fluviali, ambiente

Stefano Stefanini

Veduta della Valle del Tevere in cui si svolgeranno le regate ed i corsi di kayak/canoa e dove viene localizzata la pista ciclabile
Veduta della Valle del Tevere in cui si svolgeranno le regate ed i corsi di kayak/canoa e dove viene localizzata la pista ciclabile

NewTuscia – ORTE – Lo scorso novembre si è svolta la presentazione del nuovo Campo di Regata in Via del Ponte, manifestazione promossa dal Come di Orte con l’Assessore agli Eventi Daniele Proietti in collaborazione con il Contratto di Fiume Media Valle del Tevere da Orte alla Riserva Tevere Farfa, dall’AICS Associazione Italiana Cultura e Sport, dall’Istituto Omnicomprensivo di Orte – che sabato scorso ha organizzato la presentazione del progetto di collaborazione alla progettazione della pista ciclo pedonabile – e dalla Pro Loco di Orte, presieduta da Claudio Paolessi, con la preziosa collaborazione  di Maria Luisa Zuppante.

Veduta della  Valle del Tevere in cui si svolgeranno le regate ed i corsi di kayak/canoa e  dove viene localizzata la pista ciclabile.

Il comune organizzerà  con le associazioni sportive le discese guidate del Tevere, i corsi gratuiti di kayak/canoa tenuti da istruttori qualificati ed il calendario delle regate previste nella stagione 2018.

Gli organizzatori sottolineano come il Tevere sia  l’elemento che più di ogni altro rappresenta le nostre origini e tiene ben salde le radici culturali, economiche e storiche della città e della Valle del Tevere. Dalle battaglie del lago Vadimone, al porto fluviale romano di Seripola, sino ad arrivare al cosiddetto ponte di Augusto, crollato e non ricostruito, tutte testimonianze dell’importanza politica, economica e commerciale del fiume nel corso dei millenni. Riprendere a vivere il Fiume, anche con iniziative sportive, significa riprendere a vivere la città e sfruttarne le sue risorse naturali.

I progetti della pista Ciclopedonabile,   Sport della canoa e kajak e le rilevazioni  ammbientali sulla qualità dellacqua, la flora e la fauna del sistema Tevere.

Sabato 13 gennaio  si è svolta  presso la Sala Conferenze dell’Istituto Omnicomprensivo la Conferenza di presentazione di progetti del comune di Orte e delle nuove progettualità educative a vantaggio del territorio. Il fiume come risorsa da salvaguardare e valorizzare con il “Contratto di Fiume Media Valle del Tevere, da Orte alla Riserva Tevere Farfa”.

L’assessore comunale all’Urbanistica e Viabilità Daniele Proietti ha delineato i tratti salienti del progetto della pista ciclopedonabile che collegherà Orte Scalo al Centro storico lambendo in gran parte il fiume Tevere.

Il coordinatore Massimiliano Filabozzi dell’Associazione tra Comuni “Contratto di Fiume Media Valle del Tevere, da Orte alla riserva Tevere Farfa “ha inquadrato i progetti di pista ciclopedonabile nel più ampio progetto delle piste ciclo pedonabili del Sole che convolge già Orvieto del tratto  da nord e Monterotondo in direzione Roma.

Ha portato un saluto l’on. Enrico Panunzi, presidente della Commissione Lavori Pubblici e Ambiente del Consiglio regionale del Lazio, auspicando un finanziamento del progetto di pista ciclopedonabile di Orte con la regione Lazio che conferma la disponibilità finanziaria per il progetto, una volta esperite tutte le pratiche di rito e terminata la fase elettorale del rinnovo del presidente e del consiglio regionale del prossimo 4 marzo.

L’assessore comunale all’Urbanistica e la Viabilità Daniele Proietti,   la dirigente scolastica dell’Istituto Omnicomprensivo di Orte Fiorella Crocoli e il Coordinatore del “Contratto di Fiume Media Valle del Tevere” Massimiliano  Filabozzi, le associazioni ASD Polisportiva Sherwood e Associazione Orte Green Way hanno delineato  i due progetti:

  • La Realizzazione di una pista Ciclopedonabile che collegherà Orte ad Orte Scalo, per cui gli studenti del corso CAT seguiranno attivamente l’opera di progettazione da parte dell’Ufficio Tecnico del comune di Orte con attività di rilievo e studio del percorso.
  • Sport e Scienza sperimentando il Tevere, nel cui ambito gli studenti del corso AFM e del Liceo, attraverso la pratica della canoa e del kayak, organizzata dal comune e dalle associazioni sportive potranno sviluppare attività di laboratorio per lo studio e l’analisi delle condizioni delle acque del fiume Tevere.

E’ stato illustrato dai relatori il Contratto di Fiume “Media Valle del Tevere da Orte alla Riserva Tevere Farfa”, che ricomprende 11 comuni della media Valle del Tevere.

Si tratta di un accordo intercomunale di sviluppo integrato del territorio della Valle del Tevere, con interventi viari e di miglioramento di qualità della vita, prevedendo anche la possibilità di utilizzare finanziamenti per infrastrutture a servizio dei comuni aderenti.

Il comune di Orte confida di poter realizzare con questo strumento una pista ciclo pedonabile che dovrebbe collegare lo Scalo con il Centro Storico. La scorsa primavera  si è riunita la Cabina di Regìa del Contratto di Fiume ed il 18 marzo 2017 si è svolta  ad Orte, comune posto a Nord del tratto Laziale del Tevere,  l’Assemblea plenaria dei comuni aderenti all’Accordo.

Il Contratto di Fiume è sinonimo di partecipazione pubblica e di collaborazione tra comuni.  Con la finalità di attivare strategie e politiche condivise di prevenzione del rischio, protezione del sistema fluviale, valorizzazione delle risorse ambientali e sviluppo locale attraverso la pianificazione e programmazione strategica integrata.

Gli 11 comuni della Media Valle del Tevere aderenti alliniziativa sono: Civita Castellana, Torrita Tiberina, Forano, Stimigliano, Magliano Sabina, Otricoli, Montopoli di Sabina, Collevecchio, Poggio Mirteto,  Gallese e Orte.

Il Contratto di Fiume così come definito in Italia dalla Carta Nazionale dei Contratti di Fiume (V Tavolo Nazionale dei Contratti di Fiume, Milano 2010) intende mettere insieme i diversi attori del territorio: gli enti e le autorità direttamente interessati alla gestione del fiume e del territorio, gli abitanti e tutti i diversi portatori di interessi, in un patto per la rinascita del bacino idrografico, richiamando le istituzioni ed i privati ad una visione non settoriale, ma integrata di chi percepisce il fiume come ambiente di vita (Convenzione europea del paesaggio – 2000) e dunque come un bene comune da gestire in forme collettive.

Prevenzione idrogeologica, tutela delle acque, sviluppo turistico, partecipazione e condivisione sono le parole chiave del Manifesto del Contratto di Fiume Tevere per affrontare i temi della gestione del territorio a livello comprensoriale.