Lettera aperta: “Il lavoro aumenta assieme alla disoccupazione”

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NewTuscia – Una lettera aperta sul tema: tempo di elezioni e sistema di governo.

26804966_2077797835784635_8368403639447099533_nDisoccupazione in diminuzione? – Colazione calda al baretto. Non solo il cappuccino era bollente, anche le notizie para PD  sparate dal maxischermo e persino dalle pagine filo PD di Repubblica annunciavano la lieta novella: disoccupazione in diminuzione: “Con il governo Gentiloni diminuiscono le disoccupazioni…” – Lo conferma la tv di stato e di nicchia parastatale, e quindi è “vero!”,   e lo dice pure l’ISTAT: “aumento dell’occupazione dovuto all’aumento dei contratti a termine; lieve diminuzione della disoccupazione.” –

Il PD esulta inebriato da questo successo avvenuto sotto il suo governo ed il segretario Renzie ha precisato “è tutto merito mio, grazie alla mia legge sul jobs act…”. Tutti contenti o è un caso di “chi si accontenta gode”? di “meglio di così non si può”? o di “una presa in giro” in vista delle elezioni? Alcuni commenti raccolti a caldo confermerebbero quest’ultima ipotesi: “La crescita dei posti di lavoro ( che sono solo a termine). Sarebbe come dire che, in tempo di vendemmia, crescono i lavoratori a termine, ma questo avviene principalmente nel nord..” (C.d B.) – “…i dati Istat sono forvianti ed emessi a vantaggio del pd. Contratti che presto saranno conclusi, chiamate giornaliere, lavoro nero incontrastato!”. Come a latere spiega l’istat ammettendo che la povertà sta aumentando a 9.3 milioni di persone mentre ci racconta di una ripresa economica? Come spiega l’istat di stipendi di laureati di 4/600 euro mensili? (R.M.).

Insomma nel conteggio dei lavoratori vengono inseriti anche i contratti a termine di un solo giorno con stipendi da fame… Quanto potrà resistere ancora il Paese in mano ad incapaci di tale fatta?

Paolo D’Arpini