“La moglie imperfetta” di B. A. Paris

Federica Marchetti

NewTuscia – L’inglese B. A. Paris è tornata con il suo secondo romanzo, La moglie imperfetta (Editrice Nord) ed è stato subito bestseller. Con il primo, La coppia perfetta (del 2016) si era fatta conoscere dal pubblico diventando la regina dei thriller psicologici che ci rassomigliano ogni giorno diil_ritorno_del_gn_2015_con_foto_1_201503241110711_vobttotxuimpp2kg8m00uchgb più.

Il thriller psicologico è il genere narrativo perfetto per descrivere la nostra epoca e il rapporto che abbiamo con le nostre vite. Sensi di colpa, piccoli segreti che si dilatano col tempo fino a diventare voragini che ci inghiottono, una storia familiare complicata e l’angoscia di non aver fatto il proprio dovere sono gli ingredienti fondamentali per una storia che accelera il ritmo pagina dopo pagina. B. A. Paris sembra possedere tutti gli ingredienti per una ricetta perfetta e con il suo secondo romanzo La moglie imperfetta ci conferma quanto effimere siano le nostre ingarbugliate esistenze. Ventinove capitoli di pura suspense in cui la vita si svela in tutta la sua menzogna come se l’autrice volesse ricordarci che l’esistenza è tutta una commedia.

Cass Anderson è la protagonista del romanzo che racconta la storia in prima persona. Il lettore entra di prepotenza in questa esistenza e prende confidenza con luoghi, abitudini e comprimari. La protagonista Cass, la sua migliore amica Rachel, il marito Matthew, la vittima dell’omicidio Jane, il collega John; e ancora il cottage isolato di Cass e Matthew, il luogo del ritrovamento del corpo senza vita di Jane e il telefono, grande protagonista di tutta la vicenda. La vicenda si gonfia fino al punto del non ritorno di un finale imprevisto.

Una sera ritornando a casa dopo una cena da amici Cass decide di prendere la scorciatoia che passa per un bosco e sotto l’acquazzone si sbriga a rientrare a casa ignorando le raccomandazioni del marito Matthew. Poco distante da casa incrocia una macchina ferma con una donna all’interno: rallenta poi, per paura, passa oltre. L’indomani scopre che la donna è stata brutalmente assassinata e che era Jane Walters conosciuta recentemente ad una festa. In Cass sale l’angoscia: troppe volte ha mentito. Ha mentito al marito sulla malattia mentale di sua madre, sulla strada fBAParis FOTOatta la sera del delitto e a tutti sul soccorso mancato a Jane. Ma soprattutto si accorge di avere delle ripetute piccole amnesie quotidiane che la fanno entrare in crisi. Su tutto questo cala la strana sensazione di essere osservata, seguita, spiata e una serie di telefonate anonime che aumentano e che le vengono fatte sempre quando è sola in casa. La storia cresce a dismisura a discapito della protagonista che ci rende partecipi della sua lenta discesa verso l’abisso più nero ma, pagina dopo pagina, la sua presa di coscienza e la sua rimonta accelerano la storia verso una conclusione imprevedibile.

Una donna che sembra avere tutto può improvvisamente trasformarsi in una moglie imperfetta e assistere allo sgretolamento della sua vita rimanendo inerme? Quando la vittima smette di essere tale? E quale è la molla che le fa riprendere in mano la vita scrollandosi di dosso le paure ma anche le certezze? Un romanzo che farà riflettere soprattutto le donne.

A. Paris è una scrittrice nata in Inghilterra che ha vissuto in Francia per lavorare in una grande banca. Poi un giorno ha deciso di cambiare vita: così si è dedicata all’insegnamento, alla scrittura e alle sue 5 figlie. Ha fondato una scuola di lingue ed ha cominciato a scrivere il suo primo romanzo, La coppia perfetta (del 2016). Nel 2017 è uscito il suo secondo romanzo, La moglie imperfetta. Finora ha venduto più di un milione di copie solo nel Regno Unito. I suoi romanzi sono pubblicati in 37 paesi. Attualmente è tornata a vivere nel Regno Unito. Per la primavera del 2018 è prevista l’uscita del suo terzo romanzo, Bring Me Back. In Italia è pubblicata da Editrice Nord.

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